ALTO ADIGE

Turismo, effetti positivi e rischi di criticità: sondaggio tra i residenti

In queste settimane un istituto di ricerca demoscopica intervisterà 1.500 persone per delineare un quadro complessivo della percezione del tema. Alla recente Consulta provinciale del turismo è emerso consenso sul valore del settore per il territorio, contestualmente si reputa fondamentale monitorarne le tendenze e attuare misure correttive dove necessario
Troppi turisti in val di Funes: convocato un gruppo per le contromisure



L'attuale sviluppo del turismo e il suo orientamento futuro sono stati al centro della riunione della Consulta provinciale del turismo, tenuta nel cortile interno di palazzo Widmann.

All'incontro hanno preso parte circa 30 rappresentanti dei principali gruppi di interesse del settore e dell'indotto.

È emerso, riferisce una nota, "un ampio consenso sul fatto che il turismo in Alto Adige sia complessivamente ben strutturato e generi effetti positivi su tutto il territorio" e allo stesso tempo è stato giudicato "fondamentale monitorare attentamente gli sviluppi e intervenire, se necessario, con misure correttive".

"Monitoriamo con attenzione - ha assicurato l'assessore provinciale al turismo Luis Walcher - gli sviluppi in atto. Su temi quali la gestione dei flussi turistici nei luoghi di maggiore affluenza sono già state individuate e attuate prime soluzioni. Ulteriori misure seguiranno laddove saranno necessarie.

È fondamentale garantire la qualità del turismo e, allo stesso tempo, tenere in seria considerazione le esigenze della popolazione".

Uno dei temi centrali della seduta è stata l'indagine rappresentativa tra la popolazione sul turismo.

In queste settimane un istituto di ricerca demoscopica intervisterà 1.500 altoatesine e altoatesini per delineare un quadro complessivo della percezione che la cittadinanza ha dello sviluppo turistico.

Tra gli altri temi affrontati figurano la gestione dei flussi turistici presso le mete escursionistiche ad alto afflusso come il lago di Braies, il Seceda, il lago di Carezza e la val di Funes, nonché il traffico sui valichi alpini, i voli in elicottero e il campeggio selvaggio.













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