Dolomiti, rimossi oltre 250 ordigni della Grande Guerra
Bilancio di fine stagione per gli artificieri dell'Esercito, impegnati nella campagna di bonifica in Trentino-Alto Adige, nell'ultima settimana, fino a venerdì 16 ottobre, il 2° reggimento genio guastatori alpini della brigata Julia ha operato sui monti del Primiero
Bilancio di fine stagione per gli artificieri dell'Esercito, impegnati nella campagna di bonifica estiva sulle montagne dolomitiche del Trentino-Alto Adige.
Gli specialisti del 2° reggimento Genio guastatori, in sinergia con tecnici qualificati di diversi comparti dello Stato ed enti locali, hanno rimosso complessivamente oltre 250 ordigni del Primo conflitto mondiale.
Nell'ultima settimana della campagna di bonifica estiva, conclusasi venerdì 16 ottobre, il 2° reggimento genio guastatori alpini della brigata Julia ha operato nella zona del Primiero, inertizzando 55 manufatti esplosivi, di cui 18 proietti d'artiglieria calibro 75 mm italiani e 37 proietti da bombarda Thevetot, tipologia di fabbricazione francese, ma allora in dotazione anche al regio esercito italiano, impiegati nel Primo conflitto mondiale.
Gli interventi si sono svolti, inoltre, nei comprensori del Carè Alto e la Vedretta di Lares, del gruppo Adamello-Brenta, della Val Martello e del Parco dello Stelvio, rispettivamente sulla Cima Tre Cannoni sia sulle pendici del ghiacciaio del Livrio e sia nei pressi del passo del Mandriccio e del passo del Tonale.