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Divieti ai tir, il land Tirolo risponde a Salvini: “Lo stop è una misura di emergenza”

Mentre il Land austriaco insiste su un sistema di transiti a slot, il ministro dei trasporti e gli autotrasportatori di Anita premono per la rimozione della misura



BOLZANO. Il land Tirolo ha risposto ieri, mercoledì 4 ottobre, al ministro dei trasporti Matteo Salvini sulla questione delle limitazioni notturne per il traffico pesante al Brennero.

Con una mozione che sarà sostenuta da tutti i partiti presenti nell'assemblea legislativa del land austriaco vengono difese le "misure di emergenza contro la valanga di camion in transito, non solo per garantire i rifornimenti e i corridoi di sicurezza lungo l'asse del Brennero, ma anche per tutelare la salute della popolazione".

La dura nota del Land è stata riportata dal quotidiano Tiroler Tageszeitung.

Allo stesso tempo, la giunta tirolese insiste sulle trattative con la Baviera e l'Alto Adige per un modello slot per un dosaggio dei tir.

Secondo Anita, Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici, la misura va invece revocata nel più breve tempo possibile. "Sappiamo che l'interscambio delle merci prosegue senza sosta, ma questi continui incolonnamenti lungo l'Autostrada del Brennero incrementano i livelli di inquinamento, aumentano i rischi di incidenti e obbligano gli autisti a fermarsi lungo l'autostrada senza stazioni di sosta, parcheggi o infrastrutture adeguate", ha dichiarato Thomas Baumgartner, responsabile Brennero.

"Tali restrizioni – aggiunge – causano dei notevoli ritardi nella consegna delle merci che di fatto bloccano l'intera filiera produttiva nazionale ed europea, con un impatto fortemente negativo sull'economia del nostro Paese. La soluzione sarebbe un'armonizzazione del calendario dei divieti a livello europeo sulla rete Ten-T o un coordinamento tra gli Stati confinanti soprattutto in giornate non festive, così da non impattare il traffico e la fluidità del transito dei veicoli, anche perché in gran parte dei giorni festivi il volume di traffico delle vetture private non è così elevato".

"È necessario, inoltre, che venga cancellato il divieto di circolazione notturno austriaco, che non fa altro che peggiorare la situazione", conclude.













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