sport

Da Bosin a Mora passando per De Godenz: ecco i nomi trentini per le Olimpiadi

Sono sette (due donne) e sono stati scelti dalla giunta provinciale per dar vita al coordinamento provinciale olimpico che si interfaccerà con la Fondazione Milano Cortina 2026



TRENTO. Tito Giovannini, rappresentante della Provincia in seno alla Fondazione Milano-Cortina 2026, che coordinerà il gruppo, di Pietro De Godenz, di Maria Bosin, indicata dalla Giunta provinciale sentiti i comuni interessati, di Paolo Bouquet dell'Università di Trento, di Cristian Sala del Coordinamento imprenditori e di Paola Mora e Massimo Bernardoni del Coni.

Sono questi i sette componenti del coordinamento provinciale olimpico scelti dalla giunta trentina.

 Sulla base delle linee metodologiche d’indirizzo dettate dal Comitato Olimpico internazionale e per interfacciarsi al meglio con tutti i soggetti attuatori dell’evento, fra cui, in particolar modo, la Fondazione Milano Cortina 2026, è nato in Trentino, in attuazione di una legge provinciale approvata lo scorso maggio, il Coordinamento provinciale per le olimpiadi invernali.

Il Coordinamento opererà per sostenere ed agevolare le migliori condizioni istituzionali ed organizzative necessarie a rapportarsi al meglio con la Fondazione Milano Cortina 2026 nelle fasi attuative riguardanti la realizzazione dell'evento Olimpico del 2026.

Ciò – spiega la Provincia – al fine di rendere dinamico, coeso e organico l'apporto che saprà porre in essere territorio del Trentino: in particolare per tutti quei servizi istituzionali e sociali che hanno sempre positivamente caratterizzato la provincia. 













Ambiente&Percorsi

CONVEGNO

Quarant'anni di tutela della natura e nuove sfide in Trentino

A Baselga di Pinè, il 29 ottobre, un confronto su scenari storici, attuali e futuri, organizzato dalla Sat con comitato Laghi, Italia nostra e altre realtà. Si partirà da un'analisi a 40 anni dalla legge che ha istituito i primi biotopi: attenzione particolare sarà riservata al tema su acqua, agricoltura, foreste e alta montagna di fronte ai cambiamenti climatici

Doss delle Grave: camminando nella storia con panorami a 360 gradi

 

Primo piano

CLIMA

Antartide, in 5 anni le emissioni di CO2 aumentate di oltre 5 volte

I dati allarmanti di uno studio che ha analizzato il carbonio geologico e idrogeologico emesso dal permafrosti ricercatori del Cnr, dell'Ingv e delle Università di Otago e Waikato indicano l’esistenza di un meccanismo di rilascio ancora scarsamente rappresentato nelle attuali ricostruzioni del ciclo del carbonio alle alte latitudini