Ieri, 27 gennaio, in serata la Fiamma Olimpica è arrivata a Bolzano. Questa mattina, dalla Nordic Arena di Dobbiaco, era partito il tour altoatesino della torcia. Primo tedoforo è stato il trevigiano Matteo Donner.
Dopo aver attraversato il centro di Dobbiaco su una carrozza sulla quale sedevano le tre sorelle del biathlon azzurro Nathalie, Saskia e Stephanie Santer, la fiamma olimpica è transitata anche per Anterselva, dove, dall'8 al 21 febbraio, verranno assegnate le medaglie del biathlon.
Il tour è proseguito verso Plan De Corones con il tedofori d'eccezione il Re degli 8000 Reinhold Messner. In serata poi l'accensione del braciere - prestigioso compito assegnato alla tuffatrice bolzanina Tania Cagnotto, nella centralissima piazza Walther a Bolzano. «Una volta i Giochi fermavano le guerre, dovrebbe essere così», ha commentato.
Oggi, mercoledì, 28 gennaio il fuoco olimpico giungerà di buon mattino a Ortisei, dove è prevista una staffetta nel centro del paese. Seguirà il trasferimento alla stazione a monte della cabinovia Dantercepies, sopra Selva di val Gardena, dove verrà svelata una riproduzione della Fiaccola Olimpica, realizzata in legno di cirmolo quale espressione dell'artigianato artistico della zona.
Per i vari spostamenti, i tedofori e la Fiamma Olimpica utilizzeranno anche diversi impianti di risalita di Dolomiti Superski.
La fiamma attraverserà la val Gardena e la val di Fassa, per arrivare quindi in val di Fiemme, con tappe nei paesi principali della vallata che ospiterà numerose gare olimpiche: tutto lo sci di fondo, il salto e la combinata nordica .