VAL DI FIEMME

Due libri per uno sguardo critico sulle "ombre olimpiche"

Oggi, mercoledì 14 gennaio, in Biblitoeca a Cavalese, la presentazione dei volumi “Oro colato. L’eredità per pochi delle Olimpiadi di Milano Cortina”, di Luigi Casanova e Duccio Facchini, e “Una montagna di soldi” di Giuseppe Pietrobelli

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Oggi, mercoledì 14 gennaio, alle 18, la Sala Frassinelli della Biblitoeca comunale di via Marconi 10 a Cavalese, ospiterà la presentazione di due libri che gettano uno sguardo analitico critico, specie sugli aspetti economici e infrastrutturali, dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, che si terranno proprio anche in val di Fiemme.

I volumi al centro dell'incontro sono “Oro colato. L’eredità per pochi delle Olimpiadi di Milano Cortina” del fiemmese/bellunese Luigi Casanova e del milanese Duccio Facchini, edito da Altreconomia, e “Una montagna di soldi” di Giuseppe Pietrobelli (Paper First).

Così si legge nella presentazione di ques'ultimo volume: «Sprechi, incompiute e affari: lo scandalo delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.

Un viaggio nella retorica nostalgica dello Spirito Italiano, negli sprechi, gli affari e gli scandali di Milano Cortina 2026. È stato detto che sono “a costo zero”, mentre il contribuente pagherà 5 miliardi di euro per impianti sportivi, strade e ferrovie. È stato detto che saranno i Giochi meno costosi, mentre si spenderanno due miliardi solo per organizzarli». 

Nelle pagine di "Oro colato" (qui l'articolo approfondito che avevamo dedicato a questo libro) Casanova, noto attivista ecologista e presidente di Mopuntain Wilderness, e Facchini, direttore della rivista Altreconomia, criticano l'esito prevedibile del grande evento sportivo: «Il sogno olimpico si è trasformato in una scia di spese folli, infrastrutture inutili e promesse tradite».

E sottolineano: «Le Olimpiadi dovevano essere il miracolo a "costo zero": sostenibile, trasparente, con una legacy capace di rilanciare le montagne e fermare lo spopolamento. L'oro olimpico promesso si è sciolto come neve al sole, colando tra le mani delle comunità per finire nelle tasche di pochi. Tra il luccichio dei cinque cerchi e il cemento dei cantieri, il sogno olimpico si è trasformato in una scia di spese folli, infrastrutture inutili e promesse tradite».













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