Olimpiadi della cucina: in val di Fiemme studenti protagonisti
All'istituto professionale Enaip di Tesero gli allievi delle scuole alberghiere del Trentino, affiancati da undici rinomati chef, saranno impegnati a preparare e servire una serie di cene di gala per autorità, esponenti delle selezioni nazionali e cronisti accreditati
Grandi chef e studenti per l'olimpiade della cucina. Per la val di Fiemme i giochi invernali di Milano Cortina sono anche una prova ai fornelli che coinvolgono maestri della ristorazione come Alessandro Gilmozzi, che ha un ristorante a Cavalese, a due passi dalle pista del fondo, Ettore Bocchia, Luca Zotti, Alessandro Bellingeri, Tina Marcelli, Gianfranco Pascucci, Sara Bertocchi, Alessandro Pipero, Nicola Dinato e Klaus Palumbo.
All'istituto professionale Enaip di Tesero i rinomati cuochi hanno dato vita a un progetto che prevede che siano gli allievi delle scuole alberghiere del Trentino a preparare e servire una serie di cene di gala per autorità, esponenti delle selezioni nazionali e cronisti accreditati.
La proposta vale sia per Olimpiadi sia per le Paralimpiadi: in totale si tratta di undici serate e i menu sono ancora "top secret". È trapelato solo che quello di Gilmozzi sarà incentrato su acqua, neve e territorio. La prima cena, della quale si occuperà l'Istituto di formazione professionale alberghiero di Rovereto, è in programma mercoledì sera.
Poi toccherà alle scuole di Riva del Garda (12 febbraio), di Ossana (13), di Levico Terme, di Tione (con due indirizzi differenti, 17 e 18) e Tesero (21). Durante le paralimpiadi proseguirà Tesero, questa volta con la "consulenza" di Ettore Bocchia (7 marzo), poi di nuovo Levico Terme (12) e infine l'istituo del Premiero (13).
L'impegno degli studenti sarà notevole perché per ogni serata sono previsti oltre un centinaio di invitati: il direttore della scuola di Tesero, Dino Moser, ha sottolineato il valore non solo educativo, ma anche simbolico dell'operazione.
Prodotti tipici, vini inclusi, vengon offerti a Cavalese presso gli ex uffici dell'Apt, dove si trova "Casa Trentino", dove giornalisti accreditati e non, ma anche altro personale, incluso quello delle squadre, può lavorare e degustare l'enogastronomia del territorio: l'operazione nasce dalla collaborazione tra la stessa azienda della val di Fiemme, il circuito sciistico Dolomiti Superski e la Trentino Marketing.
Completa l'offerta a cinque cerchi a tavola la proposta di Coldiretti del Trentino Alto Adige, che a Predazzo ha allestito una struttura coperta e riscaldata per ospitare le "Notti gialle".
È un progetto varato per valorizzare la filiera corta, le produzioni locali della val di Fiemme e del Trentino Alto Adige e rafforzare il legame tra agricoltori, cittadini e territorio che prevede anche la vendita.