CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle



Quella delle vie ferrate è una questione che tiene banco da decenni nel mondo degli appassionati di montagna.

Ma ogni occasione per riaprire questo importante capitolo è preziosa e contribuisce ad approfondire conoscenze e ragionamenti. 

A fornire una nuova opportuniotà di confronto è la Sat.

L'appuntamento è sabato 17 ottobre alla sala ex Galetera, promosso dalle sezioni Sat di Mori e Avio, con il supporto della Sat centrale e del Club alpino italiano.

L’occasione è il cinquantenario delle ferrate, Ottorino Marangoni e Gerardo Sega, con due appuntamenti per salirle, nella mattinata di sabato.

Che ruolo hanno oggi le vie ferrate nella frequentazione della montagna? Come conciliare tutela del paesaggio, attrattività turistica e gestione responsabile? E quali scelte servono per il loro futuro?

Il convegno nazionale si intitola «Vie ferrate tra paesaggio, economia e loisir» e si terrà dalle 14.30 alle 18.30, nello spazi di via San Giovanni a Mori.

«L’anniversario - scrive la Sat - sarà il punto di partenza per un confronto sul presente e sul futuro delle vie attrezzate.

Il convegno riunirà rappresentanti dell’associazionismo alpinistico, del soccorso, delle guide alpine e del turismo, insieme a studiosi e operatori del settore.

Al centro, il rapporto delle ferrate con il paesaggio e le comunità locali, le ricadute economiche, la preparazione dei frequentatori e le responsabilità legate alla gestione dei percorsi.

I lavori si apriranno alle 14.30 con i saluti istituzionali. Dalle 14.45, Luca Gibello, presidente dell'associazione Cantieri d'alta quota, affronterà il rapporto tra vie attrezzate, paesaggio e comunità.

Marco Zadra, presidente della commissione sentieri Sat, presenterà le vie attrezzate del sodalizio.

Gli aspetti tecnici e normativi saranno al centro del contributo di Tiziano Viscardi, membro della commissione centrale per l'escursionismo Cai. 

Marco Torboli, membro del Soccorso alpino e capostazione Vallagarina, approfondirà il tema degli interventi sulle ferrate, anche in considerazione delle nuove normative.

Alla proposta turistica legata alle vie ferrate e alle sue ricadute sul territorio sarà dedicato l'intervento di Silvio Rigatti, presidente dell'Apt Garda Dolomiti.

Gianni Canale, presidente del Collegio delle guide alpine del Trentino, parlerà di valore per il territorio e gestione responsabile.

Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness, proporrà una riflessione sulle ferrate di oggi, «da valore a strumento di mercato».

Dopo la pausa delle 16.30, alle 16.45 si terrà la tavola rotonda moderata dal giornalista Fabrizio Torchio, per mettere a confronto esperienze, criticità e prospettive.

La tavola rotonda vedrà inoltre la partecipazione di Cristian Ferrari, presidente della Sat, Manlio Pellizzon, vicepresidente generale vicario del Cai, e Walter Cainelli, presidente del Soccorso alpino e speleologico trentino.

La giornata prevede anche due appuntamenti al mattino per la salita alle ferrate del cinquantenario: ritrovo alle 7 a Pozza della Cola per la Gerardo Sega di Avio e alle 9 al piazzale di Montalbano per la Ottorino Marangoni.

La partecipazione è libera e ciascuno affronta la salita sotto la propria responsabilità, con attrezzatura idonea e adeguata preparazione.

L’ingresso al convegno è libero fino a esaurimento posti. La registrazione è gradita sul sito della Sat di Mori, dove è disponibile il programma dettagliato.













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