IL BILANCIO IN TRENTINO

Coronavirus, 18 i morti. Fugatti: "Se ne vanno i nostri nonni". Superati i duemila contagi

I dati resi noti dalla Provincia nella conferenza stampa online di oggi, mercoldì 25 marzo. Le vittime sono 11 donne e 7 uomini, dai 74 ai 99 anni

 

LA MAPPA DEL CONTAGIO: Trento a quota 270, Pergine a 119

TRENTO. Altri 18 decessi, per un totale che arriva a 74 in Trentino. Superati i 2 mila malati, che hanno raggiunto per la precisione quota 2001, con un aumento in 24 ore di 177 unità.

I nuovi casi registrano un calo rispetto a ieri (214). Erano stati 239 sabato, 173 domenica e 131 lunedì.

I decessi sono avvenuti tra ieri e oggi: 11 donne e 7 uomini, dai 74 ai 99 anni: 3 a Mezzolombardo, 4 a Pergine, 2 a Dro, 2 a Villa Regina, 1 a Pinzolo, 1 a Ledro, 5 a Cles, 2 ad Arco, 1 a Cavalese, 1 a Trento.

Nei diversi comuni, i casi raggiungono quota 60 a Canazei, 45 a Dro, 115 a Ledro, 119 a Pergine, 270 a Trento, 43 a Rovereto.

I dati sono stati resi noti nel consueto punto sulla situazione del contagio da Covid19 in Trentino trasmesso in diretta Facebook dalla Provincia di Trento oggi, mercoldì 25 marzo.

Sul numero dei deceduti, amaro il commento del governatore Maurizio Fugatti: "Se ne vanno i nostri nonni, che hanno dato tanto al Trentino".

 

Poi il punto generale del direttore dell'Apss, Paolo Bordon.

In rianimazione al Santa Chiara vi sono 42 posti occupati su 50. Altri 10-14 posti arriveranno nel fine settimana. 

A Rovereto sono 27 i posti attivati. L'ospedale di Cles potrà dotarsi di altri 3 posti in serata.

Non solo terapia intensiva: "L'assistenza ventilatoria non invasiva dispone di molti altri posti. Dopo la Solatrix, domani si parte con Villa Bianca".

Le Rsa restano in una situazione difficile: "Hanno in certi casi un'assenza del 50% del personale. Arriveranno rinforzi domani. A Villa Regina sono stati inviati già 10 infermieri. Ci auguriamo che altre strutture accreditate attivino altri posti Covid".

 

Sul fronte tamponi, ne saranno effettuati altri per il personale sanitario, grazie alla collaborazione con Cibio e Università di Trento.

Sono stati 480 i tamponi effettuati oggi. Finora sono stati 3962.

 

Enrico Nava, direttore per l'Integrazione Socio Sanitaria ha parlato delle Rsa: "La situazione è delicata, tuttavia i nuovi contagi anche oggi registrano un rallentamento: solo 8 i casi in più, che portano il totale a 184". La curva infatti si è appiattita.

A Mezzolombardo vi sono meno di 20 casi, a Villa Belfonte alcuni casi di febbri (3) e 5 operatori colpiti.

 

Una curiosità sul fronte della solidarietà: "Lo chef Alfio Ghezzi si è messo a disposizione - ha detto Bordon - e da domani al Covid Hospital di Rovereto, dove ci sono persone che non hanno tempo per andare a mensa, confezionerà dei pasti leggeri da portare direttamente in reparto".

 

Ma quando è arrivato il Coronavirus in Trentino? Antonio Ferro, direttore del Dipartimento Prevenzione, ha spiegato che a gennaio e febbraio in Trentino circolava soprattutto il virus influenzale. "E' del 3 marzo il primo caso Covid, proveniente dalla Lombardia. Prima del 20-25 febbraio riteniamo non vi fosse una circolazione del Coronavirus".

Gli animali da affezione - ha precisato Ferro - non possono trasmettere il virus.

 

Simona Sforzin, direttrice Area cure primarie dell'Apss, ha parlato del nuovo centro Covid di Mezzolombardo, dove sono arrivati i primi 6 pazienti.

"I 6 giovani medici appena arruolati sono entusiasti e appassionati. Hanno una guida importante da parte dei colleghi specialisti e palliativisti (la struttura sarà Hospice Coronavirus)".

Sono un migliaio i pazienti a domicilio monitorati due volte al giorno assieme ai loro parenti stretti.

I primi 20 pazienti hanno ricevuto l'app per inviare direttamente i loro parametri che vengono integrati direttamente in cartella.

 

Esercizi commerciali. "I ristoranti a Pasqua? Mi sembra abbastanza vicina per poter dire che vi siano gli spazi per riaprirli", ha concluso Fugatti rispondendo a una domanda.