salute

Cefalee, in Trentino ne soffrono 60mila persone

A Borgo inaugurato il centro d’eccellenza di terzo livello dal quale dipendono gli ambulatori di Trento e Rovereto. Per 15mila trentini la cefalea è cronica



TRENTO. È stato presentato a Borgo Valsugana il nuovo Centro cefalee, un progetto che vede lo sviluppo, all'interno della rete ospedaliera trentina, di un centro di eccellenza di terzo livello dedicato alle sindromi cefalalgiche.

"Il nuovo Centro, oltre a permettere una migliore gestione della patologia, con risvolti positivi sulla qualità della vita dei pazienti, sarà una delle prime implementazioni dell'integrazione tra ospedale e territorio che partirà con la nuova organizzazione dell'Apss", ha spiegato il direttore dell'Apss, Antonio Ferro.

A quanto specificato dal direttore dell'Unità operativa di neurologia dell'ospedale di Trento, Bruno Giometto, dal quale dipenderà il Centro cefalee, la gestione dei pazienti cefalalgici si articolerà su tre livelli di assistenza "stratificati in base alle necessità di cura e prevederà, accanto alla gestione prettamente territoriale dei pazienti con minori bisogni assistenziali, l'esistenza di servizi specializzati per la gestione di pazienti complessi".

Il centro sarà la sede principale dell'attività a cui afferiranno i due ambulatori delle neurologie di Trento e di Rovereto, già operativi.

La presa in carico sarà multidisciplinare, si sta approntando il percorso diagnostico terapeutico (Pdta), prevedendo il coinvolgimento di vari professionisti.

"La creazione di questa nuova struttura, dedicata alla presa in carico e allo studio di pazienti affetti da cefalee farmaco resistenti, si inserisce a pieno titolo nel progetto di riorganizzazione aziendale che stiamo attuando: un nuovo modello organizzativo di ospedale diffuso sul territorio con specifici centri di eccellenza, un polo di riferimento per la gestione di casi complessi con l'obiettivo di migliorare le risposte terapeutiche e assistenziali verso i pazienti affetti da tali patologie", ha spiegato l'assessore alla salute Stefania Segnana durante l'incontro.

In provincia di Trento il numero dei pazienti affetti da cefalea severa può essere stimato in circa 60.000 persone, 15.000 delle quali interessate da cefalea cronica e possibile abuso farmacologico. (ANSA). KAP













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