LA STATISTICA

Bolzano terza città d’Italia per casi di violenza sulle donne

Nella classifica del Sole 24 Ore quello altoatesino è tra i capoluoghi più sicuri. Ma è invece tra i primi tre per le denunce di aggressioni di tipo sessuale



BOLZANO. Qual è la distanza tra la sicurezza reale, la sicurezza recepita e quella che “fotografano” le fredde statistiche? Difficile dirlo. Forse impossibile.

Comunque, secondo la classifica dei reati denunciati, pubblicata ieri dal Sole 24 Ore ed elaborata sui dati del dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno e Istat, i bolzanini possono essere abbastanza contenti. Il capoluogo altoatesino, infatti, si piazza al 68° posto, con 3028,9 denunce su 100 mila abitanti nel 2017 (un dato che fa registrare un calo del 7 per cento rispetto all’anno precedente) sulle 106 città prese in esame.

Bene anche Trento che se la passa un po’ meglio, al 72° posto, con 2994,3 denunce su 100 mila.

Un dato che, per Trento, fa segnare una flessione dell’uno per cento rispetto al 2016. Nelle varie classifiche, suddivise per reato, Bolzano non compare tra le prime cinque, né per quel che riguarda omicidi (84° posto con 0,189 denunce), né per furti (59° posto con 1493 denunce e un - 7,60), rapine (39° posto con 180 denunce), truffe e frodi informatiche (90° posto con 203,7 denunce), estorsioni (68° posto con 10,801 denunce), riciclaggio (73° posto con 1,326 denunce), stupefacenti (43° posto con 66,7 denunce) o incendi (93° posto con 5,306 denunce).

Ma la soddisfazione per quei dati è subito “macchiata” da un altro dato, un dato molto pesante. Bolzano, infatti, conquista un assai poco invidiabile terzo posto per quanto riguarda le violenze sessuali, con 15 denunce su 100 mila abitanti e con un aumento del 65 per cento rispetto al 2016. Proprio così, il capoluogo di una delle più ricche e civili province del Belpaese si conquista incredibilmente un posto sul podio italico per quello che è senza dubbio uno dei reati più gravi e odiosi. Un terzo posto dietro a Cagliari (15,5 denunce e un più 31 per cento) e a Triste (23,4 denunce, con un incremento del 67 per cento rispetto all’anno prima).













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