Biglietti sui bus, «no» della Uil. Cgil, Cisl e Faisa chiedono i dispenser

Trento. Un «no» secco alla riattivazione del servizio di biglietteria a bordo degli autobus di Trentino trasporti arriva dalla Uil, mentre i sindacati Cgil, Cisl e Faisa chiedono l’installazione di...

Trento. Un «no» secco alla riattivazione del servizio di biglietteria a bordo degli autobus di Trentino trasporti arriva dalla Uil, mentre i sindacati Cgil, Cisl e Faisa chiedono l’installazione di dispenser con l’igienizzatore.

« La Uil del Trentino chiede la convocazione del Tavolo Covid - scrive la Uil - in nessuna regione italiana questa modalità di servizio è stata attivata, a parte la Provincia di Bolzano dove l’autista bigliettaio è comunque protetto da una barriera fisica, minima misura di sicurezza non prevista in Provincia di Trento. La ragione di questo azzardo è assolutamente incomprensibile e non si capisce se si tratta di un’imposizione al silente nuovo presidente Diego Salvatore, primo garante della tutela della salute dei dipendenti di Trentino Trasporti spa e se il Ferro ed il dottor Ruscitti ne siano a conoscenza e la condividano, dopo le brutte figure di inizio contagio sugli impianti a fune sciistici e nella gestione delle visite parenti nelle Rsa».

«La Uil - prosegue la nota stampa – respinge anche il tentativo di invogliare gli autisti alla doppia mansione di bigliettaio, monetizzando il rischio con 0,70 centesimi di aggio a biglietto staccato sul pullman. Spiace che le autorità sanitarie non abbiano censurato questa sciagurata ed incosciente proposta e che tocchi al sindacato denunciarla e chiederne, fino alla ripresa della normalità, l’immediata sospensione».

Cgil, Cisl e Faisa bocciano come la Uil il provvedimento della Giunta provinciale e chiedono un rafforzamento delle misure a tutela della sicurezza degli autisti con l’installazione a bordo di dispenser per l’igienizzazione delle mani.

«La ripresa della bigliettazione a bordo consiglia in un’ottica prudenziale di contenimento del virus, l’istallazione di dispenser a bordo dei mezzi pubblici. Avevamo avanzato questa richiesta insieme a quella delle barriere in plexiglass per separare utenti e autista già nelle scorse settimane con la progressiva riduzione delle misure di contingentamento dei passeggeri – fanno notare Stefano Montani della Filt Cgil, Massimo Mazzurana della Fit Cisl e Massimo Givoli della Faisa -. Alla luce delle nuove disposizioni della Provincia -abbiamo formalizzato nuovamente la richiesta che adesso diventa urgente perché adesso si annullano le distanze tra autista e utenti».

Trentino Trasporti - sostengono i sindacati - intanto temporeggia. La spesa, infatti, deve essere autorizzata dalla Provincia. Da qui la sollecitazione a Piazza Dante di intervenire finanziando l’installazione. «Così è stato fatto sui treni che percorrono le tratte di competenza provinciale, sia quelli Trenitalia sia quelli di Trentino trasporti – proseguono i sindacalisti-. Ci risulta che su ogni vagone è a disposizione di personale e viaggiatori una colonnina con soluzione per le mani. Chiediamo si faccia altrettanto su autobus e corriere».