L'INTERVISTA dario ioppi assessore arco 

«Un vero sogno sarebbe la piscina sovracomunale» 

Al secondo mandato. Già presente nella prima giunta Betta, nel suo secondo mandato  ribadisce l’importanza del binomio sport-turismo: «Vogliamo anche un nuovo Climbing Stadium»


Leonardo Omezzolli


Arco. Anche se per poche settimane ha fatto parte del primo governo Betta, oggi ricopre il ruolo di amministratore nella giunta del Betta Bis. Dario Ioppi, da sempre molto vicino al modo di pensare e di agire del primo cittadino arcense, con le elezioni di fine estate si è aggiudicato un posto nell'attuale giunta con deleghe allo sport, al turismo e alla comunicazione. Nella sua lista delle cose da fare c’è davvero molto.

Qual è il suo sogno nel cassetto in veste di amministratore.

Un vero sogno sarebbe la piscina sovracomunale che l’Alto Garda richiede sia per assolvere alle tante esigenze sportive sia per quelle ludiche e andrebbe a completare l'offerta turistica.

È evidente che i tempi non sono più quelli delle vacche grasse. Sarà quindi necessario chiedere fondi o supporto a qualcuno.

Inevitabilmente dovremo interfacciarci con la Provincia, ma ancor di più con i nostri vicini e in particolare con Riva del Garda. Con la nuova sindaca c'è stato subito dialogo e non è detto che non si possa riuscire a collaborare anche su questo importate sogno nel cassetto.

Sogno nel cassetto o c’è di più?

È presto per poterlo dire. Per ora dobbiamo fare i conti con una situazione emergenziale economica che attraverserà tutte le istituzioni. Passato questo momento si potrà capire meglio, per ora nessuno ci vieta di ragionare sulle possibilità, sulle modalità e sul luogo di realizzazione di questo impianto.

Nello sport quali altre iniziative avete in campo


C’è da fare molto anche perché crediamo che lo sport sia strettamente connesso con il turismo in maniera indissolubile. Ripartiremo dall'ascolto e dai rapporti con le associazioni per poi prenderci cura di quegli impianti sportivi che sono ancora da sistemare sia in termini di adeguamento degli spazi che di sicurezza. Sport e turismo andranno di pari passo soprattutto nell’arrampicata, disciplina nella quale stiamo pensando di introdurre una sorta di regolamento per le nostre falesie.

Cosa intendete con regolamentare?

Non si parla di numero chiuso, ma di normare, controllare e dare risposte a quelle che sono le problematiche di accesso alle falesie. Come i parcheggi in Troiana o a Prabi o, ancora, tutte quelle pratiche di campeggio abusivo che vanno contro l’idea di innalzare la qualità del turismo.

L'arrampicata sarà centrale quindi.

Lo è. Vogliamo dare un nuovo Climbing Stadium ad Arco, non per forza in una nuova zona, ma anzi, potenziare quella esistente in accordo e sinergia con la società attuale. Ma non c’è solo arrampicata, vorremmo dare dignità turistica e sportiva a ogni disciplina. Pensiamo anche di creare dei percorsi per chi vuole semplicemente passeggiare e stare bene, insomma, dei percorsi benessere.













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