Nell’Oltresarca 

Le messe in chiesa e il ricordo di Baroni

Arco. La comunità cristiana di Oltresarca si appresta a celebrare la domenica di Tutti i Santi e la Commemorazione dei fedeli defunti. «Abbiamo preso atto della nuova situazione e ritenuto utile, al...



Arco. La comunità cristiana di Oltresarca si appresta a celebrare la domenica di Tutti i Santi e la Commemorazione dei fedeli defunti. «Abbiamo preso atto della nuova situazione e ritenuto utile, al fine di non creare ulteriore confusione, lasciare invariati tutti gli orari delle celebrazioni inizialmente previste nei cimiteri – ha dichiarato don Franco Torresani, dopo aver lettto attentamente le nuove disposizioni sanitarie – le celebrazioni avranno luogo nelle varie chiese, come sempre con la preziosa assistenza degli Alpini di Arco».

Oggi la Santa Messa si terrà alle 9 nella Chiesa di Vignole (dove alle 15 si terrà il Santo Rosario), alle 10.30 in quella di San Martino, alle 14 in quella di Bolognano e alle 15.30 in quella di Massone. Domani la Messa di Commemorazione di tutti i fedeli defunti si terrà alle 10.30 nella Chiesa di San Martino, alle 14 in quella di Bolognano, alle 15.30 in quella di Vignole e di Massone.

«Mentre in questo inizio novembre la tristezza per il ricordo dei defunti, specie di quanti ci hanno lasciato in questi mesi di pandemia nella solitudine, viene amplificata dall'impossibilità di una visita al cimitero, rimangono ancora vivi i ricordi positivi e di gioia che hanno caratterizzato la vita di Marco Baroni, classe 1963, nativo di Bolognano, che lo scorso 6 ottobre ha concluso prima del previsto la partita più importante – ha ricordato don Franco Torresani - valido calciatore, tra gli anni '70 e '80 militò nelle fila delle storiche società di Arco e Oltresarca, l’Olivo-Olimpia e la Stivo, oltre che nelle giovanili del Trento. Ma si fece soprattutto apprezzare dopo che, a seguito di un drammatico incidente stradale nel 1984, suo malgrado fu costretto ad abbandonare il calcio attivo, dedicandosi però per diversi anni ad insegnare l'arte sportiva e non solo ai più giovani della Stivo. I familiari, gli sportivi, e tutti noi ricordiamo la lezione di vita di una persona serena e buona, sostenuta da una grande fede. Uno sportivo vero, che ha pagato a caro prezzo le precarie condizioni di lavoro degli anni giovanili, ma che ha saputo giocare con coraggio fino all'ultimo secondo la partita di questa vita terrena». S.BASS.













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