«Bikers, nuovo sabotaggio sul Brione» 

Dopo gli ostacoli nel bosco Caproni, la denuncia dell’Union Bikers Trentini: «Tronchi sui sentieri, faremo denuncia»


di Leonardo Omezzolli


ALTO GARDA. La denuncia questa volta è arrivata dall’Union Bikers Trentini che sul proprio profilo Facebook ha postato una foto con commento per mostrare un nuovo atto di “sabotaggio” dei sentieri frequentati dai bikers sul monte Brione. Anche in questa occasione sarebbero stati tagliati degli alberi per realizzare dei tronchi da sistemare di traverso sul tracciato e rallentare e spaventare i bikers in discesa. «Ci è arrivata segnalazione nei giorni scorsi - ha scritto Union Bikers Trentini - di devastazione di alberi e piante, alcune ancora giovani, sul Monte Brione. Ci siamo recati sul posto - continuano - ed abbiamo trovato decine e decine di alberi tagliati e/o spaccati per metterli di traverso sui sentieri, impedendo di fatto il passaggio non solo alle bici ma anche agli escursionisti a piedi. Questa - ci hanno tenuto a precisare - non è opera dei forestali ma di qualche deficiente che ha problemi seri e che per ripicca o odio verso qualcuno sta devastando una zona biotopo senza alcun ritegno».

L’unione Bikers Trentini ha inoltre precisato che provvederà a fare formale denuncia presso il comando della Polizia Municipale. Non è la prima volta che accadono cose simili e solo qualche settimana fa azione analoga era stata denunciata sui sentieri del bosco Caproni nel Comune di Arco in parte sul sentiero di competenza della Sat arcense e in parte sul vicino tracciato “Garda Trek”. Qui i malintenzionati avevano disposto in mezzo al tracciato, oltre ai tronchi recuperati dal sottobosco, grossi massi di pietra. Lo scorso anno si erano verificati altri episodi simili sempre sul Brione e sulle altre vie locali, tanto da far arrabbiare le associazioni e i gruppi di appassionati di mountain bike.

Torna quindi alta la tensione sui sentieri dell’Alto Garda e si acutizza nuovamente la convivenza tra chi la montagna la preferisce esplorare con i propri piedi e chi attraverso le due ruote. Il tema è di particolare interesse tanto che sempre più si cerca di creare convivenza tra i pedoni e le biciclette, mezzo che sempre più sta spopolando soprattutto per l’avvento delle e-bike che permettono anche ai meno esperti di raggiungere mete e di percorrere tracciati che in autonomia forse non si riuscirebbe se non con un buon allenamento. Tra norme provinciali, divieti e permessi regna ancora molta confusione, ma ancor più appare evidente come la convivenza tra le due realtà soffra molto di un’assenza di dialogo che si riversa nell’acuirsi delle proprie posizioni. Certezze che sempre più spesso ad ogni stagione si trasformano in atti di disturbo e vandalismo anche potenzialmente molto pericolosi sia per gli escursionisti che per i ciclisti.













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