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A22, presentata al ministero la proposta di concessione: investimenti per 7,2 miliardi

Prevista la terza corsia tra Verona e Modena e il completamento della terza corsia dinamica da Bolzano a Verona. Fugatti: “Auspichiamo decisione rapida”. Kompatscher: “Autostrada sostenibile”



TRENTO.  Da ieri (11 maggio) la proposta di finanza di progetto presentata da Autostrada del Brennero con l'obiettivo di ottenere la nuova concessione della A22 è sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. A consegnare il piano di investimenti che vale complessivamente 7,2 miliardi di euro sono stati personalmente i vertici della società.

"Si tratta di un passaggio storico. Oggi - è il commento affidato ad una nota dell'amministratore delegato Diego Cattoni - presentiamo una proposta che ridisegnerà la mobilità lungo l'asse Brennero-Modena, un volume di investimenti che moltiplica per più di tre volte, a valori attuali, quello che fu messo in campo per la costruzione dell'autostrada". La proposta consegnata rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano sia per il metodo utilizzato, quello della finanza di progetto, che per il contenuto: lo sviluppo del primo "Green corridor italiano".

L'allargamento a tre corsie del tratto Verona-Modena e il completamento della terza corsia dinamica sul tratto Bolzano-Verona si accompagneranno alla sistematica estensione della tecnologia necessaria alla guida autonoma e connessa già sperimentata con successo da Autobrennero all'interno del progetto C-Roads e di altri progetti europei e allo sviluppo, accanto alla rete di rifornimento per auto elettriche a batteria, dei punti di ricarica per veicoli a idrogeno. Il piano prevede anche gli apporti finanziari necessari per il completamento della rete autostradale con la Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana e per lo sviluppo di hub intermodali che consentano agli operatori ferroviari - il Gruppo Autobrennero è il primo operatore privato del settore merci - di integrare perfettamente i loro servizi con il trasporto su gomma oltre che, nel caso del porto di Valdaro, con il trasporto marittimo. Sarà inoltre interessata anche la viabilità ordinaria di adduzione all'autostrada ed è previsto il rifacimento delle aree di servizio o il raddoppio dell'attuale numero di chilometri di barriere fonoassorbenti. 

"Siamo soddisfatti – ha detto Maurizio Fugatti, presiedente della Provincia di Trento e della Regione –  perché con la consegna della proposta di finanza di progetto al Ministero parte formalmente l'iter per la gara che riguarda l'assegnazione della concessione. Sappiamo che si tratta di una istruttoria complessa, ma l'auspicio è che i tempi della decisione siano rapidi e che si possa arrivare ad un esito positivo che comporterebbe notevoli vantaggi per tutti i soggetti pubblici coinvolti ed in particolare per i territori attraversati dall'arteria autostradale". "L'approvazione del progetto ci consentirà di mettere finalmente in campo investimenti importanti per i territori interessati, portare l'A22 nell'era digitale e sostenere la transizione ecologica, anche attraverso l'intermodalità con il trasporto ferroviario".

"Il deposito della proposta progettuale al Ministero - rileva il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher - segna un nuovo passo in avanti verso quello che vogliamo diventi un progetto di viabilità a lunga percorrenza sviluppato in ottica di corridoio, a tutela di tutti i territori percorsi dall'autostrada. Il progetto punta a rendere l'Autostrada del Brennero un'infrastruttura che sia più sostenibile e fortemente digitalizzata, capace di combinare efficacemente gomma e rotaia, aumentare la sicurezza degli automobilisti e diminuire le emissioni e limitare i suoi impatti negativi sui territori che percorre. Ora l'auspicio - conclude Kompatscher - è che venga valutato positivamente dal governo".













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