«Crepi il lupo?»: riflessioni sugli umani e il resto della natura
Il 27 ottobre il Museo di scienze naturali dell’Alto Adige organizza un incontro con lo scrittore Davide S. Sapienza: un invito a ripensare il rapporto tra persone, lupi e ambiente, oltre gli stereotipi, i pregiudizi e la ricerca di capri espiatori
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Da sempre protagonista di fiabe e racconti, il lupo è spesso rappresentato come una minaccia per l’uomo. Ma questa immagine quanto riflette la realtà e quanto, invece, le paure e i pregiudizi della società?
A queste domande è dedicata la conferenza Crepi il lupo? – Riflessione su lupi in scenari culturali e sociali, in programma il 27 ottobre alle 18 al Museo di scienze naturali dell’Alto Adige.
Protagonista dell’incontro sarà Davide S. Sapienza (nella foto qui sotto), scrittore, autore di podcast e documentari, traduttore di classici americani e ideatore della pratica geopoetica.
Il punto di partenza è una riflessione sul ruolo simbolico del lupo, che va ben oltre quello di grande predatore: un animale capace di mettere in luce il rapporto, spesso complesso e contraddittorio, tra l’essere umano e il mondo naturale.
La figura del lupo diventa così una chiave di lettura delle paure collettive, della ricerca di capri espiatori e delle difficoltà della società contemporanea nel ritrovare un legame autentico con la natura.
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Da queste riflessioni nasce Nelle tracce del lupo, il podcast e libro realizzato da Sapienza con Lorenzo Pavolini per RaiPlaySound, che attraverso viaggi, interviste e approfondimenti filosofici e letterari esplora la storia della relazione tra lupi e uomini.
L’incontro propone un percorso tra cultura, scienza e pensiero, per interrogarsi sulle regole della natura e sul posto dell’uomo al suo interno.
Avvicinarsi al mondo selvatico con curiosità e consapevolezza può infatti aiutarci a sviluppare uno sguardo più profondo su se stessi e sulla Terra.