FAUNA

Trovare le tracce dell'orso per conoscere la sua vita

Due uscite (una nella zona di Spormaggiore, l'altra in val Algone) proposte il 30 e il 31 ottobre dal Museo di scienze naturali dell’Alto Adige: nella prima con l'esperto Matteo Zeni del Servizio faunistico della Provincia e nella seconda con lo zoologo Filippo Zibordi, per scoprire i segreti del grande carnivoro, imparare a distinguerne i segni e comprendere come favorire la convivenza con gli esseri umani



Non serve incontrare un orso per scoprirne la presenza. Basta imparare a leggere il paesaggio, riconoscere un’impronta nel terreno, individuare i segni di un pasto o scoprire un albero utilizzato come grattatoio.

È da questi indizi, spesso invisibili a uno sguardo inesperto, che prende avvio «Sulle orme degli orsi», l’iniziativa con cui il Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, venerdì 30 e sabato 31 ottobre, porterà il pubblico alla scoperta dell’orso bruno in due ambienti delle Alpi: la valle dello Sporeggio e la val Algone.

L’obiettivo delle escursioni non è l’avvistamento, raro e imprevedibile, ma la comprensione della vita di questo grande carnivoro attraverso le tracce che lascia sul territorio.

Accompagnati da esperti che da anni studiano la specie, chi partecipa potrà avvicinarsi al mondo dell’orso attraverso l’osservazione diretta, le conoscenze scientifiche e le esperienze di chi si occupa quotidianamente del suo monitoraggio.

Le attività sul campo saranno affiancate da immagini realizzate con le fototrappole, risultati di analisi genetiche e testimonianze sulle tecniche di ricerca e monitoraggio.

Un percorso di conoscenza che permetterà di approfondire le abitudini dell’orso bruno, gli ambienti che frequenta, i suoi spostamenti e le modalità con cui comunica con i propri simili.

Non mancherà uno spazio dedicato alle domande più concrete: come comportarsi in caso di incontro?

Quali accorgimenti adottare per frequentare in sicurezza gli ambienti abitati dagli orsi? E quali sono le principali sfide della convivenza tra esseri umani e grandi carnivori? Temi che saranno affrontati attraverso esempi pratici e riferimenti alle più recenti conoscenze scientifiche.

Il primo incontro è in programma venerdì 30 ottobre in valle dello Sporeggio, con ritrovo alle 9 in piazza della Chiesa a Spormaggiore.

Da qui il gruppo si sposterà con i mezzi per circa 1,5 chilometri, fino al punto di partenza dell’escursione. Il percorso ad anello, di difficoltà facile e con circa 200 metri di dislivello, durerà al massimo quattro ore e sarà scandito da soste dedicate all’approfondimento dei diversi temi e alla ricerca degli indizi di presenza dell’orso.

A guidare l’uscita sarà Matteo Zeni, del Servizio faunistico della Provincia autonoma di Trento, settore grandi carnivori, e autore del libro «L’orso e noi» e delle straordinarie foto riprese in questa pagine, allegate all'invito ai due appuntamenti.

Necessaria la prenotazione sul sito del museo.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 31 ottobre in val Algone. Il ritrovo è fissato all 9 al ponte del Lisan, all’imbocco della valle lungo la strada provinciale 34.

Dopo un trasferimento in auto di circa cinque chilometri, fino al ponte delle Seghe, si proseguirà a piedi lungo un itinerario ad anello, facile, con circa 300 metri di dislivello.

Le soste didattiche accompagneranno alla scoperta della specie e del suo rapporto con il territorio, per una durata massima di sei ore.

In questa occasione la guida sarà Filippo Zibordi, zoologo dell’Istituto Oikos e autore del volume L’uomo e l’orso possono convivere?.

Anche in questo caso è necessaria la prenotazione sul sito del museo. 

«Le due escursioni - scrive il Museo - offrono l’opportunità di superare stereotipi e timori, avvicinandosi all’orso bruno attraverso dati scientifici, osservazioni e testimonianze dirette.

Comprendere il comportamento della specie, le sue esigenze ecologiche e le modalità corrette di interazione con l’ambiente naturale significa acquisire strumenti utili per una frequentazione più consapevole della montagna.

Le escursioni si svolgeranno in lingua italiana, con traduzione su richiesta. Partecipare costa 35 euro per persone adulte e 24 euro per ragazze e ragazzi sotto i 14 anni. Sono ammessi i cani al guinzaglio».













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