Riusare in agricoltura le acque depurate per combattere siccità



(ANSA) - SASSARI, 05 LUG - I ricercatori di cinque Paesi del Mediterraneo, Italia, Spagna, Palestina, Giordania e Tunisia si sono uniti nel progetto Menawara "Non-conventional water re-use in agriculture in Mediterranean countries" (Riutilizzo di acque non convenzionali in agricoltura nei Paesi mediterranei), e sotto il coordinamento del nucleo Ricerca sulla desertificazione dell'Università di Sassari, hanno sperimentato soluzioni contro la siccità partendo dal riuso di acque reflue depurate.

I risultati del progetto sono stati presentati ieri nella sede del Dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari.

In Sardegna, ad Arborea, è stato realizzato un innovativo impianto forestale di infiltrazione per contribuire a ridurre e mitigare l'inquinamento da nitrati con l'obiettivo di trovare una soluzione replicabile su vasta scala per risolvere il problema della diffusione di nitrati nella falda acquifera.

In un villaggio del nord della Palestina è stato riabilitato un impianto di depurazione di acque reflue, consentendo a una associazione di agricoltori di irrigare decine di ettari coltivati.

In Giordania, l'istituto nazionale di ricerca in agricoltura ha realizzato impianti di trattamento delle acque reflue per irrigare colture foraggere.

In Tunisia è stat finanziata la realizzazione di impianti di trattamento terziario dell'acqua in alcuni depuratori con l'obiettivo di sperimentare l'irrigazione di colture molto diffuse, tra cui l'ulivo.

In Andalusia l'utilizzo di acque reflue trattate per l'irrigazione degli uliveti ha consentito produzioni eccezionali in una delle regioni più siccitose del Mediterraneo.

Menawara, inoltre, sottolinea e promuove il ruolo delle donne nel Mediterraneo ritenendolo un elemento chiave per la stabilizzazione dei territori e per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, e ne fa uno degli elementi fondamentali dell'intero progetto. (ANSA).









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