Emmy 2026, vincono «Widow's Bay» e «The Pitt»

'The Pitt' vince per il secondo anno agli Emmy come miglior serie drammatica, 'Widow's Bay' come comica portando a casa un totale di 6 premi. Migliori attori Matthew Rhys e Noah Wyle. Intanto contro i due registi israeliani di 'Naza' interviene anche Netanyahu: "Quando l'incitamento all'antisemitismo proviene dall'interno è intollerabile".

È stata dunque la notte di "Widow's Bay" e "The Pitt" agli Emmy Awards 2026. La 78ª edizione dei premi della televisione americana ha consacrato la horror-comedy di Apple TV+ e confermato il successo del medical drama HBO, vincitore per il secondo anno consecutivo del premio per la miglior serie drammatica. A imporsi come titolo più premiato dell'edizione è stata "Widow's Bay", capace di conquistare sei Emmy, dopo gli otto già ottenuti ai Creative Arts Emmy.
Il bottino complessivo sale così a 14 statuette, un risultato che la colloca tra le produzioni più premiate nella storia recente degli Emmy. Nella categoria drama, "The Pitt" ha invece mantenuto il titolo di miglior serie drammatica, confermando il consenso ottenuto già nella precedente edizione. La serie HBO ha superato una concorrenza particolarmente agguerrita e si è confermata uno dei prodotti di punta della stagione televisiva statunitense. 

Tra i protagonisti della serata anche Matthew Rhys, che è diventato il primo interprete a conquistare nello stesso anno due Emmy da protagonista in categorie differenti, grazie ai riconoscimenti ottenuti per "Widow's Bay" e "The Beast in Me". Premiata anche Jean Smart, che ha conquistato per il quinto anno consecutivo l'Emmy come miglior attrice protagonista in una comedy per "Hacks", portando a otto il numero complessivo delle statuette vinte in carriera.

Un'altra affermazione molto attesa è stata quella di Rhea Seehorn, premiata per la prima volta come miglior attrice protagonista in una serie drammatica per "Pluribus". La cerimonia, condotta da Mariska Hargitay, ha alternato premiazioni, spettacolo e momenti dedicati alle grandi figure della televisione e del cinema americano. Tra i riconoscimenti più significativi quello assegnato a Michael J. Fox, destinatario del Bob Hope Humanitarian Award per il suo impegno nella ricerca sul Parkinson e per l'attività della sua fondazione. 





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