Simonti segna e il Trento vince ancora al Briamasco contro il Fiorenzuola

Per il calciatore è il primo gol nei professionisti I gialloblù, che ora sono in ottava posizione in classifica con 12 punti,  sono scesi in campo senza sei giocatori. Lo stadio di casa porta bene: due vittorie e un pareggio più i 3 punti nella trasferta obbligata dai lavori

di Massimo Cordin

TRENTO. «Il Briamasco deve essere il nostro fortino» dichiarava ad inizio stagione mister Parlato e per ora pare essere davvero così. Due vittorie ed un pareggio, questo il bottino conquistato dalla formazione aquilotta sul terreno di via Sanseverino. Risultati che, se si vanno poi a sommare alla vittoria ottenuta contro la Pro Patria Turina di Salò, casa del Trento durante i lavori di ristrutturazione del Briamasco, portano in dote 10 punti sui 12 disponibili. Mister Parlato, rispetto alla partita contro il Renate, recupera Nunes e Simonti, ma perde Osuji, Oddi, oltre ai già indisponibili Bigica, Ferrara, Vianni e lo squalificato Chinellato.

Parte sicuramente meglio il Fiorenzuola che, nella prima frazione di gara, riesce ad imporre il proprio gioco e ad impensierire maggiormente Cazzaro, rispetto a quanto riescano a fare i padroni di casa. In più occasioni la squadra di mister Parlato appare in difficoltà, anche se il punteggio rimane invariato fino all’intervallo. Dagli spogliatoi il Trento, probabilmente caricato dal proprio allenatore, esce meglio. Nella seconda frazione di gara, complice anche un cambio di modulo che sorprende gli ospiti, il Trento costruisce subito delle occasioni importanti e al 63’ trova la rete del vantaggio grazie al mancino di Simonti, determinante al termine 90 minuti. Confermato il consueto 4-3-1-2 con Cazzaro tra i pali. Linea difensiva che torna a comporsi con l'abituale quartetto formato da Trainotti e Carini centrali, Dionisi e Simonti. A centrocampo l’allenatore campano reinventa Belcastro esterno assieme a Izzillo, Caporali playmaker e Pasquato a supporto delle due punte Barbuti e Pattarello.

Le prime occasioni del match sono di marca rossonera: prima con una conclusione in diagonale di Tommasini e poi con un tiro dalla distanza di Mamona. I gialloblù si fanno vedere in attacco solo alla mezz'ora con Izzillo, trovato al centro dell'area di rigore da Belcastro, ma il suo colpo di testa si spegne alto sopra la traversa. Nella seconda frazione di gara, Pasquato e compagni tornano sul rettangolo verde con maggior convinzione. Sono proprio i gialloblù a sfruttare un grave errore degli ospiti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, che permette a Pattarello di avviare un’importante ripartenza in campo aperto. La costruzione del contropiede risulta perfetta, non altrettanto la conclusione al volo di Pasquato che viene respinta dall'estremo portiere piacentino.

Il Fiorenzuola appare scosso dinanzi all’offensiva trentina che, qualche minuto più tardi, si tramuta in gol. Galazzini recupera palla sulla fascia sinistra e affida la sfera a Caporali il quale, con la coda dell'occhio, vede la coesa di Simonti che è poi abile a battere con un preciso mancino Battaiola. Sotto di una rete, la squadra ospite si ritrova e spinge alla ricerca del pareggio. Parità che non si ristabilisce e che permette, al triplice fischio finale, di mantenere, per gli uomini di Parlato, l'imbattibilità casalinga. Prestazione che nel complesso appare, dunque, convincente e che consente sia di mantenere inviolata la porta di Cazzaro che di aggiungere altri 3 punti preziosi alla classifica.