«Più del modulo conta dare il massimo e usare la testa»

trento. A poco meno di un mese dall’inizio ufficiale della stagione, con i preliminari di Coppa Italia che andranno in scena il 20 settembre, è tanta l’attesa attorno al nuovo Trento targato Gementi-P...


Lorenzo Di Domenico


trento. A poco meno di un mese dall’inizio ufficiale della stagione, con i preliminari di Coppa Italia che andranno in scena il 20 settembre, è tanta l’attesa attorno al nuovo Trento targato Gementi-Parlato.

Dopo i botti di mercato ed il via al raduno di Terlago sono iniziate le prime sgambate estive, che pur non avendo importanza in termini di risultati, sono momenti chiave in vista dell’inizio della stagione, come spiega il tecnico aquilotto Carmine Parlato.

«Siamo in una fase dove la squadra sta lavorando sodo - sottolinea il mister giallobù -, questa settimana siamo passati a carichi di lavoro più importanti e quindi ben vengano queste partite, che per i miei giocatori sono valvole di sfogo e allo stesso tempo sono ricche di indicazioni per il sottoscritto».

Dopo questo lungo stop forzato, la ripresa dell’attività sportiva è un tema che i gialloblù stanno trattando con massima attenzione. «L’importante è che i ragazzi non si facciano male, mettano del minutaggio nelle gambe e allo stesso tempo mi facciano vedere come si comportano contro avversari per cui c’è sempre il massimo rispetto», spiega Parlato.

Dopo aver schierato la squadra con un 4-3-1-2 nella prima uscita contro il Bozner, nelle ultime due sfide Parlato ha messo in campo un 3-5-2. «Il vestito tattico lo fanno le caratteristiche che ho a disposizione –sottolinea il tecnico napoletano- in base ai ragazzi che ho a disposizione imposto l’aspetto tecnico tattico della squadra. Non c’è ancora nulla di deciso per quello che riguarda il modulo, stiamo provando alcuni aspetti, l’importante è che i ragazzi, più che i moduli, imparino determinati principi: l’uscire dal campo avendo dato il massimo e allo stesso tempo usare sempre la testa quando giocano».

Diversi i nuovi arrivi del pacchetto under scesi in campo negli ultimi giorni e che verranno ufficializzati ad inizio settembre, tra questi ci sono Luca Tinazzi, scuola Inter e lo scorso anno a Pordenone, e Lorenzo Contessa, proveniente dal Padova, entrambi autori di un assist nell’amichevole contro l’Arco.

«Sono due ragazzi molto professionali, che allo stesso tempo hanno moltissima voglia di imparare –racconta l’allenatore ex Savoia- è chiaro che come tutti i giovani possono commettere degli errori, ma chi non lo fa? Dobbiamo solo correggerli e farli calare nel contesto della serie D, dove contano un insieme di fattori come il carattere, l’esperienza, la furbizia e la voglia di dare sempre quel qualcosa in più dell’avversario».

In queste prime uscite sono anche iniziati ad arrivare i primi gol delle tre “punte di diamante”: Pietribiasi, Aliù e Ferri Marini, che hanno giocato alternandosi in un attacco a due. Per quanto riguarda la possibilità di vederli contemporaneamente in campo Parlato dice: «E’ possibile, ma bisogna sempre tenere in considerazione l’equilibrio con la fase difensiva e la necessità di inserire i giovani. L’importante è che in questo gruppo nessuno si senta titolare, perché nel momento in cui qualcuno è convinto di avere il posto assicurato, allora finisce fuori».

Oltre alle prima indicazioni provenienti dal campo, anche per quanto riguarda il mercato dovrebbero arrivare novità nelle prossime settimane, ma su questo tema Parlato non si sbottona. «Siamo ancora all’inizio - replica, infatti, il tecnico del Trento -, quindi chi arriverà dovrà prima di tutto essere funzionale e avere le caratteristiche per stare in questo gruppo».

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