Parrinello: «Fidal, meglio votare dopo le Olimpiadi»

Roma. «Premesso che naturalmente rispetterò quanto sarà disposto dalle istituzioni competenti, lascio agli esperti le valutazioni di carattere tecnico giuridico ma, se posso esprimere un mio giudizio,...



Roma. «Premesso che naturalmente rispetterò quanto sarà disposto dalle istituzioni competenti, lascio agli esperti le valutazioni di carattere tecnico giuridico ma, se posso esprimere un mio giudizio, ritengo che sia più opportuno che le elezioni si svolgano nel 2021, dopo i Giochi olimpici, per due motivi: uno di carattere razionale e l’altro etico-morale». Questo il pensiero del generale Vincenzo Parrinello, comandante del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle e candidato alla presidenza della Federazione italiana atletica leggera, di cui attualmente è vicepresidente.

«Innanzitutto ritengo che non sia razionale modificare la governance delle federazioni e del Coni a pochi mesi dai Giochi olimpici di Tokyo - ha osservato Parrinello ai microfoni di Radio Radio - Tra l’altro a seguito della riforma l’attività olimpica è di competenza esclusiva del Coni e quindi non sarebbe opportuno che un ente modifichi la sua governance a pochi mesi dall’evento clou della sua attività. C’è poi un motivo etico-morale - ha proseguito Parrinello spiegando perché ritiene corretto rinnovare le cariche sportive soltanto dopo i Giochi di Tokyo - La difficoltà in cui si trovano e soprattutto si troveranno le nostre società sono davanti agli occhi di tutti. Nei prossimi mesi sarà necessario raccogliere ogni risorsa economica, finanziaria e umana per aiutarle a ripartire con slancio. Sarebbe sbagliato, in un momento di simile difficoltà, pensare ad una campagna elettorale che avrebbe luogo tra le macerie. Tralascio poi le difficoltà di carattere logistico sottolineando che mi fanno sorridere le soluzioni paventate in merito a fantasiose votazioni online, dimenticando due requisiti fondamentali: l’assoluta certezza nella provenienza del voto e la sua segretezza».

Nel ribadire «l’intenzione di candidarmi alla presidenza della Fidal», il dirigente delle Fiamme Gialle ha voluto precisare di aver chiesto, «nel momento in cui è scoppiata la pandemia, a tutti gli amici di astenersi da qualsiasi attività di natura elettorale, diretta o indiretta. Ho ritenuto assolutamente fuori luogo, se non addirittura offensivo, parlare di elezioni in un momento in cui l’Italia contava migliaia di morti in tutto il Paese».

«Oggi in una fase di ripresa abbiamo deciso di ripartire con calma e con la massima serenità e proprio sabato ci riuniremo in videoconferenza per decidere modalità, tempi e obbiettivi, a breve, medio e lungo termine», ha spiegato Parrinello concludendo con una riflessione: «Votare nel 2021 è vero che potrebbe, in caso di esito favorevole delle elezioni, ridurre a tre anni il mio mandato, ma ritengo che dovremmo smettere di pensare a ciò che più ci conviene o che più piace alla gente. Dobbiamo fare quello che la nostra coscienza ritiene sia più giusto».















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