Tennis

Jannik Sinner all'assalto di Alcaraz: ecco quando può diventare numero 2

Il ritiro dello spagnolo al torneo di Rio ha avvicinato i due campioni. Sorpasso possibile a Indian Wells



BOLZANO. Jannik Sinner vola sempre più in alto, inanellando record su record. A novembre, alle Finals di Malaga, ha trascinato l’Italia alla conquista della Coppa Davis 47 anni dopo Santiago del Cile, a gennaio ha trionfato a Melbourne nella prima finale Slam della carriera e giusto prima di trasferirsi negli States, sul veloce indoor di Rotterdam, si è impossessato del torneo salendo alla posizione numero 3 della classifica mondiale.

Tre appuntamenti, tre affermazioni e 15 partite vinte su 15.

L’importanza di Indian Wells

Ma c’è molto di più. L’attualità impone infatti una riflessione su un nuovo sorpasso nel ranking, quello ai danni di Carlos Alcaraz, per attestarsi in piazza d’onore, alle spalle di Novak Djokovic.

A cambiare rapidamente la situazione è stato il ritiro dello spagnolo al primo turno dell’Atp 500 di Rio de Janeiro, torneo nel quale il 20enne murciano difendeva la finale del 2023 e quindi un bottino di 300 punti. Tesoretto evaporato nel giro dei due game disputati contro Thiago Monteiro, con il giovane allievo di Ferrero costretto ad alzare bandiera bianca per via di una dolorosa distorsione alla caviglia. Il gap dell’azzurro nei confronti dell’iberico si è così ridotto ad appena 535 punti (8805 contro 8270, ndr), distanza che permette di sognare in grande in vista del prossimo Masters 1000 di Indian Wells, al via il 6 marzo.

A fare ipotizzare l’assalto alla seconda piazza non sono tanto le condizioni fisiche di Alcaraz quanto i risultati dello scorso anno, con quest’ultimo vincitore sul cemento della California e quindi obbligato a ripetersi per non perdere parte dei 1000 punti in palio; Sinner, di contro, è chiamato a salvaguardare “solamente” i 360 punti della semifinale di 12 mesi fa. Una situazione più che ghiotta per l’altoatesino, il quale, di fatto, ha il destino nelle proprie mani.

Perché Jannik non è più necessariamente costretto a vincere il titolo: all’azzurro basterà infatti ottenere lo stesso risultato dello spagnolo per diventare il secondo giocatore al mondo alla fine del torneo, mentre Carlos, per restare lì dov’è, dovrà fare meglio dell’italiano, anche solo di un turno dalle semifinali in su (se arriva ai quarti, risultato minimo per avere chance, deve sperare che Jannik esca prima degli ottavi, ndr).

Nella scia di Agassi

Ma non c’è solo la classifica. Perché Sinner, che ha appena eguagliato Lleyton Hewitt, vincendo il torneo successivo alla prima vittoria Slam, può raggiungere i quattro giocatori che, dal 1990 ad oggi, sono riusciti nell’impresa di mettere in bacheca un Masters 1000 dopo la prima affermazione a livello Major. Questa impresa è stata firmata da Andre Agassi, Thomas Muster, Rafael Nadal e Novak Djokovic. L’americano, dopo la vittoria a Wimbledon 1992, conquistò l’Open del Canada battendo in finale Ivan Lendl; l’austriaco, fatto suo il Roland Garros del 1995, tornò a giocare un Masters 1000 ad Essen, in Germania, superando in finale Malivai Washington; lo spagnolo vinse l’Open del Canada successivamente al successo del Roland Garros 2005; e infine il serbo, che, alzato il trofeo dell’Open d’Australia 2008, vinse Indian Wells.













Scuola & Ricerca

In primo piano