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Fulmini in montagna: come si sviluppano e quali rischi rappresentano

La seconda metà del mese di agosto ha registrato numerosi interventi del soccorso alpino legati a vario modo a questo fenomeno meteo: nel nuovo episodio della serie "La dinamica", ne parliamo con l'insegnante di fisica Erik Viotti, noto sui social come «Il Prof di montagna», che spiega una serie di aspetti da conoscere anche per accrescere la sicurezza
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FABIO GAVA


Cosa succede davvero quando cade un fulmine? E soprattutto: quanto di quello che sentiamo dire sulla sicurezza durante un temporale è scientificamente fondato?

In questo episodio ne parliamo con Il Prof di Montagna, content creator, insegnante di fisica e appassionato frequentatore della montagna, per affrontare i fulmini partendo dalla loro fisica e non dal solito elenco di “cose da fare”.

Si parte dalla formazione del cumulonembo e dalla separazione delle cariche elettriche, per arrivare al leader discendente, ai leader ascendenti e alla corrente di ritorno che costituisce il fulmine che vediamo.

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Da qui la conversazione passa ai rischi per chi si trova in ambiente montano: corrente diretta, corrente di passo, effetti termici, onda d’urto e contrazioni muscolari.

La seconda parte è dedicata ai falsi miti: gli oggetti metallici nello zaino, la picozza, i bastoncini, il cellulare acceso o spento, la batteria, l’isolamento dal terreno e la falsa sicurezza che può derivare da regole spiegate male.

Il messaggio centrale è semplice: capire il fenomeno permette di interpretare meglio le regole, riconoscere le priorità e non perdere tempo con comportamenti apparentemente protettivi ma potenzialmente controproducenti.

FABIO GAVA, istruttore Cai di scialpinismo, è il curatore della serie di podcast La Dinamica per contattarlo si può scrivere a info@ladinamicapodcast.it.

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