L'INIZIATIVA

Progetto Alta Via della Sat di Rovereto: molte le voci a “Tappa Zero”

Apprezzata la due giorni promossa tra i rifugi Lancia e Filzi, con escursioni e momenti di dibattito, per avviare un confronto sul tema della montagna di prossimità e sulla proposta di un percorso escursionistico a tappe tra Rovereto, le valli del Leno e gli altipiani Cimbri. Agli incontri sono intervenuti, fra gli altri, l’alpinista Sergio Martini, il giornalista Fabrizio Torchio e  l’antropologo alpino Annibale Salsa

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Grande partecipazione e forte interesse per “Tappa Zero”, la due giorni promossa, la settimana scorsa, dalla Sat di Rovereto tra i rifugi Lancia e Filzi, per avviare un confronto sul progetto “Alta Via” e sul tema della montagna di prossimità.

Particolarmente significativi gli interventi, al Filzi, dell’alpinista Sergio Martini, il giornalista Fabrizio Torchio, e dell’antropologo alpino Annibale Salsa, già presidente generale del Cai.

Martini ha ricordato i grandi personaggi della Sat roveretana della sua giovinezza e il modo con cui allora si viveva la montagna, partendo spesso a piedi direttamente dalla città.

«Il nostro territorio è un paradiso» ha ricordato Martini, sottolineando come a poca distanza dalla città si entri già in un ambiente montano ricco di storia, tradizioni e bellezza ambientale.

Salsa ha invece definito “lungimirante” l’idea della Sat di riscoprire la “montanità” della città, oggi fondamentale per contrastare quello che ha definito un “analfabetismo territoriale”. Secondo l’antropologo, il progetto dell’Alta Via assume particolare valore perché contribuisce a far conoscere la montagna di prossimità e luoghi autentici del Trentino.

Torchio ha ricordato la storica vocazione della Sat nella valorizzazione del territorio lagarino e la densità storico-culturale dei dintorni di Rovereto.

Al Filzi sono intervenuti anche la sindaca Giulia Robol e l’assessora Micol Cossali, che hanno espresso appreMichele Zandonatizzamento e disponibilità a sostenere il progetto che contribuisce a riscoprire l’identità alpina della città.

Nel corso della serata al Lancia si sono confrontati il presidente provinciale Acli Walter Nicoletti, il sindaco di Vallarsa Geremia Gios, la scrittrice Caterina Manfrini, il rifugista Paolo Bortoloso e l’accompagnatore di media montagna Michele Zandonati, affrontando temi legati alla memoria dei luoghi, alle comunità alpine e alla necessità di costruire nuove reti e relazioni tra territori.

Il progetto “Tappa Zero” è l'idea di un percorso escursionistico a tappe che colleghi Rovereto ai territori montani delle valli del Leno e altipiani Cimbri.

«Un’idea di lavoro di Sat Rovereto che vuole unire escursionismo, cultura e territorio, da sviluppare in dialogo con gli enti e associazioni dei territori e la Società degli alpinisti tridentini (sia l’organizzazione centrale che le sezioni di Vallarsa, Folgaria e Ala).

Non si tratta della presentazione di un progetto già definito nel dettaglio, ma di un momento di condivisione, finalizzato a raccogliere contributi, osservazioni e sensibilità diverse, in coerenza con il ruolo della Sat nella promozione della conoscenza e della frequentazione consapevole della montagna», spiega ancora la Sat roveretana.

"Tappa Zero", prosegue la Sat, nasce come occasione per interrogarsi su come abitare e frequentare la montagna in modo più consapevole, partendo dai territori vicini, spesso meno conosciuti ma ricchi di storia, relazioni e identità.

«Si tratta di un’iniziativa – sottolinea il presidente della Sat di Rovereto, Valentino Trainotti – per avviare un percorso di riflessione condiviso sulla montagna di prossimità.

Un cammino che vogliamo costruire insieme, mettendo al centro conoscenza, responsabilità e legame con il territorio.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di approfondimento che la sezione di Rovereto intende sviluppare in dialogo con la Sat centrale, le istituzioni e le realtà locali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio escursionistico e culturale del territorio in modo sostenibile e coerente con i valori dell’associazione.

La montagna “vicina” non come semplice sfondo, ma come spazio vissuto, identitario, da riscoprire anche nella sua relazione con la “città alpina” di Rovereto».

📷 @Istagram Sat Rovereto













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