la tragedia

Molveno, donna scivola dal sentiero e muore. Il marito cerca di raggiungerla ma lei perde la presa

La vittima è precipitata lungo il pendio erboso immediatamente sottostante il sentiero delle Grotte, che scende dal rifugio la Montanara per immettersi in quello che conduce al rifugio Croz dell'Altissimo. Si è aggrappata con le mani al manto erboso, ma poi ha ceduto e ha fatto un volo di sessanta metri. Intervento in corso del Soccorso Alpino e della Gdf



MOLVENO. Una sessantacinquenne norvegese ha perso la vita in seguito ad una caduta, mentre era impegnata in un'escursione lungo il sentiero 340B, o "Sentiero delle Grotte", che scende dal Rifugio La Montanara (Molveno) per immettersi nel sottostante segnavia 340, il quale partendo dalla località Pradel conduce al Rifugio Croz dell'Altissimo. La donna si trovava in compagnia del marito, della sorella e del cognato quando, dopo aver probabilmente messo un piede in fallo, è precipitata lungo il pendio erboso immediatamente sottostante il sentiero, arrestando la propria caduta dopo una ventina di metri, aggrappandosi con le mani al manto erboso. Mentre il marito tentava di raggiungerla, la donna ha però perso la presa, precipitando lungo la parete sottostante per un'altra sessantina di metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno a mezzogiorno da parte della sorella e del cognato.

La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero, mentre sei operatori della Stazione di Molveno del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si apprestavano a raggiungere via terra il luogo dell'incidente. Verricellato sul posto insieme al tecnico di elisoccorso, il medico dell'equipe sanitaria non ha potuto però far altro che constatare il decesso della donna. Tre soccorritori, nel frattempo, si portavano sul sentiero a monte, per aiutare dapprima il marito dell'escursionista, sceso lungo il pendio erboso per tentare di salvarla, a raggiungere nuovamente il sentiero in sicurezza e successivamente per riaccompagnarlo a valle in cabinovia, assieme alla sorella della donna e al cognato. Gli altri tre operatori hanno invece atteso il nulla osta delle autorità per la rimozione della salma, in seguito al quale il corpo dell'escursionista è stato elitrasportato alla camera mortuaria di Molveno dall'elicottero del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tione di Trento.
L'intervento si è dunque concluso intorno alle 14.45.

(foto Soccorso alpino)













Ambiente&Percorsi

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

ITINERARIO

Val Canali, fra i «gioielli» del Primiero nella terra del «botìro»

Il giro delle malghe alte, da malga Pradidali (ruderi) a malga Canali,  permette di entrare nel cuore di questa valle incastonata nelle Pale di San Martino, anfiteatro naturale di un 'area segnata dall'antica presenza della famiglia Welsperg, feudataria della Pusteria che ottenne anche la valle di Primiero il 22 settembre 1401 per volontà di Leopoldo IV

Ritrovare la lentezza per vivere davvero la montagna


FIORENZO DEGASPERI
PODCAST

Pericolo e rischio valanghe: attenzione alle trappole euristiche

Intervista con l'esperto agordino Anselmo Cagnati, alpinista e scialpinista, per quarant'anni attivo al centro nivometeorologico dolomitico di Arabba. «Il 60% degli incidenti avvengono su pendii già noti ai protagonisti degli episodi. All'origine, molto spesso, errori macroscopici e inspiegabili»

«Quella traccia di discesa mi portò nella trappola della valanga»
Trappola euristica: un incidente per eccesso di determinazione


FABIO GAVA