Lago di Garda

L’«angelo» del lago di Garda premiato con una medaglia d’oro

Alessandro Azzali, ispettore capo della Polizia locale di Lazise, si era tuffato nel lago per salvare da morte certa un uomo ubriaco che era caduto nel Porto Vecchio



LAGO DI GARDA. Aveva visto un uomo cadere nelle acque del lago di Garda, nello storico Porto Vecchio di Lazise, e non ci aveva pensato neppure due volte a tuffarsi per salvarlo da una morte certa.

Quell’angelo dei soccorsi è Alessandro Azzali, ispettore capo della Polizia locale di Lazise, ed ora sul collo di Azzali c’è una medaglia d’oro, proposta dal governatore veneto Luca Zaia che ha voluto così sottolineare l’importanza del gesto di chi ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella di un’altra persona.

I fatti risalgono al 14 luglio 2017: Azzali, assieme ad un altro agente, intervenne per salvare un cittadino bulgaro di 44 anni che era talmente ubriaco da cadere di schianto nelle acque del lago. Un tuffo, la nuotata fino a trovare l’uomo, la manovra per tenerlo a galla e portarlo fino alla riva, il salvataggio in extremis.

Azzali è stato premiato dall’assessore regionale alla sicurezza Cristiano Corazzari, assieme all’assessore comunale di Lazise Barbara Zanetti, nel corso di una cerimonia che si è tenuta presso il teatro La Fenice di Venezia, in occasione della prima Festa delle Polizie Locali del Veneto .

«Una giornata davvero commovente e memorabile per me ma anche per gli altri 28 agenti della polizia locale che sono stati insigniti della onorificenza della Regione Veneto», ha raccontato soddisfatto Azzali.













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