Zelensky, 'dai compassionevoli russi tre ondate di missili balistici su Kiev'

'Negli ultimi attacchi sul Paese 2 morti e 34 feriti. Mosca non cambia atteggiamento'

ROMA


(ANSA) - ROMA, 22 OTT - "Tre ondate di missili balistici sono state lanciate contro Kiev dai 'compassionevoli' russi da ieri sera. Sono stati impiegati 21 missili. Purtroppo, numerosi luoghi in tutta la città sono stati colpiti e danneggiati, persino un monastero": lo denuncia in post sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ironizzando sull'espressione usata dall'inviato Usa Steve Witkoff per definire Vladimir Putin. "Quasi immediatamente dopo un altro ciclo di colloqui, la Russia ha lanciato un attacco mirato. Ciò significa che il suo atteggiamento nei confronti di tutto ciò che sta accadendo non è realmente cambiato", ha aggiunto. Il leader di Kiev ha aggiunto che nella notte dodici regioni ucraine "sono state oggetto di attacchi russi". In questi raid sul Paese, due persone sono morte e altre 34 rimaste ferite. "È importante continuare a cercare le soluzioni giuste per porre fine a questa guerra. Ma quando la Russia risponde ai negoziati con missili balistici, è necessaria una pressione concreta su Mosca perché ci siano azioni diverse e per fermare le uccisioni", ha aggiunto Zelensky. (ANSA).













Ambiente&Percorsi

CONVEGNO

Quarant'anni di tutela della natura e nuove sfide in Trentino

A Baselga di Pinè, il 29 ottobre, un confronto su scenari storici, attuali e futuri, organizzato dalla Sat con comitato Laghi, Italia nostra e altre realtà. Si partirà da un'analisi a 40 anni dalla legge che ha istituito i primi biotopi: attenzione particolare sarà riservata al tema su acqua, agricoltura, foreste e alta montagna di fronte ai cambiamenti climatici

Doss delle Grave: camminando nella storia con panorami a 360 gradi

 

Primo piano

CLIMA

Antartide, in 5 anni le emissioni di CO2 aumentate di oltre 5 volte

I dati allarmanti di uno studio che ha analizzato il carbonio geologico e idrogeologico emesso dal permafrosti ricercatori del Cnr, dell'Ingv e delle Università di Otago e Waikato indicano l’esistenza di un meccanismo di rilascio ancora scarsamente rappresentato nelle attuali ricostruzioni del ciclo del carbonio alle alte latitudini