Conflitti

Ong: "A Gaza una catastrofe umanitaria davanti ai nostri occhi"

Care International: “I civili bevono l’acqua di una piscina e i bambini piangono per la fame”



ROMA. I civili di Gaza "bevono l'acqua di una piscina" e i bambini "piangono per la mancanza di pane".

E' quanto afferma affermato Care International, un'organizzazione umanitaria internazionale che ha sollecitato un cessate il fuoco immediato nei Territori palestinesi.

In una nota, l'ente ha avvertito che "una catastrofe umanitaria in rapida evoluzione si sta svolgendo davanti ai nostri occhi" a Gaza e rischia di diffondersi oltre. Ha quindi chiesto il rilascio degli ostaggi, un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti, il libero flusso di aiuti umanitari all'interno di Gaza e l'evacuazione dei malati e dei feriti.

"I miei colleghi di Gaza parlano dell'acqua potabile di una piscina, dei loro bambini che piangono per la mancanza di pane e di notti che sembrano uscite da un film dell'orrore tra bombardamenti e attacchi aerei incessanti", ha detto Hiba Tibi, direttore dell'organizzazione per la Cisgiordania e Gaza, scrive il Guardian.

"Come i 2,3 milioni di abitanti di Gaza che li circondano, non sanno se saranno ancora vivi la mattina dopo, o anche l'ora successiva. Questo conflitto sta uccidendo bambini e privando milioni di persone della loro dignità", ha aggiunto. 













Scuola & Ricerca

In primo piano