L’Italia da oggi toglie le mascherine all’aperto
Restano obbligatorie nei luoghi chiusi e in caso di assembramenti. Ricciardi: “Variante Delta, servono cautele”
A TRENTO. Vilma Tomasi, commerciante: "Io la terrò con me, mi dà sicurezza"
PREGLIASCO. "Usiamo le mascherine come si fa con gli occhiali da sole"
ROMA. Una settimana dopo l'Alto Adige, che ha anticipato tutti dal 21 giugno, l'Italia (tutta bianca) toglie le mascherine all'aperto. L'obbligo permane nei luoghi chiusi e ovunque ci siano assembramenti.
Anche in Trentino primo giorno senza mascherine. Vilma Tomasi, commerciante del centro con la sua boutique in piazza Duomo, è tra i prudenti: "Meglio tenerla sempre con sè, io lo farò perché mi dà sicurezza".
"Stare attenti visto che ci sono le varianti. Sempre meglio tenersela a portata di mano", dice Vilma Tomasi, storica commerciante del centro storico di Trento, nel giorno in cui l'Italia dice stop all'obbligo di mascherina all'aperto. "Io la terrò sempre, mi dà una certa sicurezza. Quest'anno non ho avuto nemmeno l'influenza". L'intervista di Claudio Libera
Vilma Tomasi: "Mascherina? Io la terrò sempre con me"
E’ una giornata importante nel ritorno alla normalità perché segna il ritorno al viso scoperto, al potersi guardare in faccia. In realtà con la calura estiva in molti avevano già detto addio alla mascherine prima che l’obbligo cadesse. Ma è bene ricordare che la mascherina andrà tenuta sempre con sè a portata di mano, pronta per essere usata nei luoghi chiusi e in qualsiasi situazione di assembramento, a tutela di se stessi e degli altri.
Il commissario straordinario per l’emergenza Francesco Figliuolo si dice "assolutamente convinto" che a fine settembre si raggiungerà l'immunità di gregge, con l'80% dei vaccinabili immunizzati.
Intanto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma, avverte che contro la variante Delta bisogna mantenere le cautele: “L'utilizzo della mascherina quando non è possibile garantire la distanza, sia all'aperto, ma soprattutto al chiuso, sono pilastri comportamentali che ci accompagneranno anche nella seconda parte dell'anno e che non vanno abbandonati con superficialità''.
Ricciardi spiega che "nel caso della variante indiana, che sta ora cominciando a circolare anche in Italia in modo diffuso, le caratteristiche di contagiosità sono tali che va assolutamente evitato l’affollamento dei mezzi pubblici e la mancanza di cautele all’interno degli ambienti chiusi, in primis quelli scolastici, che si tradurrebbero in un’impennata dei casi". "Un secondo punto cruciale - sottolinea - è la cautela nei viaggi e negli spostamenti, l’anno scorso l’epidemia fu fatta ripartire da migliaia di ragazzi che erano andati in vacanza in Paesi come Grecia, Spagna e Croazia che pur di attirare turisti avevano abbandonato ogni cautela.
Tasso di positività nazionale in leggero aumento allo 0,5%; altri 14 i decessi. Rave party senza mascherine nel Lodigiano: denunciati gli organizzatori. Intanto nel focolaio a Maiorca si sono registrati 850 studenti positivi.