AstroSamantha, i saluti dallo spazio prima di tornare sulla Terra: «Sogno famiglia, amici e una bella doccia»

Terminata la missione di sei mesi dell’astronauta trentina. Dal momento del distacco della capsula dalla Stazione spaziale serviranno circa 17 ore per l’ammaraggio nel Golfo del Messico 


Enrica Battifoglia


ROMA. Conto alla rovescia per il rientro a Terra di Samantha Cristoforetti dopo quasi sei mesi trascorsi nello spazio: la partenza della capsula Crew Dragon Freedom dalla Stazione Spaziale è in programma domani 12 ottobre e si concluderà con l'ammaraggio nel Golfo del Messico.

"Spero di rivedere presto la mia famiglia, gli amici e di poter fare una bella doccia", ha detto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nella conferenza stampa organizzata dalla Nasa e alla quale ha partecipato con i suoi colleghi dell'equipaggio Crew 4, gli americani Bob Hines, Kjell Lindgren e Jessica Watkins. "Quello di rientro sarà un viaggio più lungo di qualche ora rispetto a quello di andata", ha detto il comandante della Crew 4, Lindgren.

Samantha Cristoforetti è comparsa in un video con un vistoso cerotto in fronte ma l’Esa ha rassicurato che si è trattato di una botta e nulla più: incidenti del mestiere quando si nuota in assenza di gravità.

Sebbene non ci siano ancora conferme ufficiali, il rientro a Terra è previsto il 13 ottobre (dal momento del distacco dalla Iss della navetta Crew Dragon Freedom a quello dell'ammaraggio sono previste 17 ore), dopodiché Samantha Cristoforetti dovrebbe raggiungere il Centro europeo dell'Esa per l'addestramento degli astronauti che si trova in Germania, a Colonia.

I circa sei mesi della sua missione sono stati entusiasmanti, ma le è mancata la Terra: "Al mio rientro vorrei godere delle sensazioni della natura e degli ambienti naturali". Rispetto alla sua prima volta nello spazio, con la missione Futura dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), AstroSamantha ha detto che allora aveva tante cose da imparare ed essere nello spazio era così emozionante che oggi il ricordo dei suoi primi giorni è confuso. "In questa seconda missione - ha aggiunto - ho potuto apprezzare molto di più quanto stava accadendo e cogliere più dettagli". E' senz'altro positivo il bilancio di questa seconda missione, Minerva, dell'Esa, iniziata nell'aprile scorso e ormai alle ultime battute, ma nella quale ha segnato record importanti, come essere la prima astronauta europea ad affrontare una passeggiata spaziale e ad avere il comando della Iss.

Anche per i colleghi della missione Crew 4 i mesi di lavoro sulla Stazione Spaziale sono stati "straordinari", con "tanta attività scientifica fatta a bordo", "viste mozzafiato" della Terra ed esperimenti apripista per la futura esplorazione spaziale. Ma adesso tutti sognano di tornare dalle famiglie, "buon cibo" come i "gelati e la pizza" sognati da Bob Hines e magari "bere da un bicchiere", come ha detto Lindgren. "Non vediamo l'ora di essere a casa e rilassarci". Per Cristoforetti si avvia alla conclusione anche il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale assunto il 28 settembre scorso. Prima di partire dovrà infatti passare le consegne al nuovo comandante, il russo Sergei Prokopiev, nella cerimonia della consegna della chiave dell'Iss e sigillata dal suono della campanella. I quattro astronauti della missione Crew 4 rientreranno a Terra con la navetta Crew Dragon 'Freedom' con la quale erano partiti. A bordo resteranno i sette della Expedition 68: i russi Prokopiev e Dmitrij Petelin, che con l'americano Francisco Rubio erano arrivati sulla Stazione Spaziale il 21 settembre scorso con la navetta Soyuz, e la Crew 5, della quale fanno parte gli americani Nicole Mann e Josh Cassada, la russa Anna Kikina e il giapponese Koichi Wakata 













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