L'Otto marzo a Rovereto: «Dire fare cambiare», per la parità di genere
Per la Giornata internazionale della donna, un mese di appuntamenti, fra memoria, arte, cinema, teatro, danza e riflessione civile. In programma anche le mostre “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa” e “Libere e sovrane. Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione”
CINEMA "Straordinarie", storie di donne di montagna che hanno scelto il rifugio
EVENTO "Ribelli. Libere. Indomite", al cinema la forza delle donne
LIBRO Non cercatele in salotto: storie di donne esploratrici e avventuriere
Il Comune di Rovereto ha presentato «Dire fare cambiare», gli eventi in programma per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna.
Il calendario si articola lungo tutto il mese, fra memoria storica, arte, cinema, teatro, danza e riflessione civile sul ruolo delle donne ieri e oggi.
Il tutto, scrive il Comune, nell'ambito di un più vasto impegno per la promozione della sensibilizzazione e cultura della parità di genere.
La rassegna è promossa dall'assessorato con delega alle pari opportunità, in collaborazione con una rete ampia di realtà del territorio (associazioni, fondazioni, istituzioni culturali, università) con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una cultura delle relazioni fondata su parità, rispetto e contrasto agli stereotipi, offrendo alla cittadinanza occasioni di partecipazione, conoscenza e confronto aperte e accessibili.
«Con Dire fare cambiare - afferma l’assessora Silvia Valduga - si rinnova un impegno che va oltre la singola ricorrenza, si sviluppa lungo tutto l’anno e coinvolge tutta la comunità in un percorso di consapevolezza, partecipazione e cambiamento.
L’impegno e l’obiettivo è che ogni giorno diventi occasione per “dire”- indagare la realtà e raccontarla -, “fare” – costruire percorsi di approfondimento e confronto - e soprattutto “cambiare” – mettere in atto strategie e azioni che possano incidere sulla realtà delle singole persone e della comunità, per costruire insieme una città sempre più equa, inclusiva e rispettosa delle differenze».
Il programma
Due mostre “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa”, allestita a Palazzo Alberti- Poja dal 2 marzo al 29 maggio, e “Libere e sovrane. Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione”, ospitata all’Urban Center dal 24 marzo al 9 aprile, pongono al centro le donne nella storia e nella cittadinanza attiva.
Sempre all’Urban Center vengono inoltre proposti momenti di approfondimento dedicati alla partecipazione femminile alla lotta partigiana e alla figura di Lina Merlin.
Attorno alla data simbolica dell’8 marzo si concentra un ricco calendario di iniziative diffuse in città: dal flash-mob “Figlia da tempesta” nel centro storico, dalla commemorazione “Donne in guerra” al Sacrario militare di Castel Dante, alle visite guidate “Storie di donne” al Mitag.
Tutte le donne potranno inoltre, in quella giornata, visitare gratuitamente Mart, Mitag e Casa Depero.
Completano la rassegna numerosi eventi culturali che mettono al centro corpi, narrazioni e relazioni: lo spettacolo di stand-up comedy “La lotteria degli stereotipi”, le performance di teatro-danza “Aura: la danza libera della vita” e “Le Anguane: sentinelle delle acque”, momenti musicali con il concerto “Les Étoiles invisibles”, proiezioni cinematografiche come “Goodbye Julia” e incontri con studiose e pensatrici, tra cui la filosofa Adriana Cavarero sul mito delle sirene e il pensiero della differenza sessuale.
Grazie alla collaborazione con l’Università degli studi di Trento dipartimento di psicologia e scienze cognitive, sono in programma due importanti incontri “Esiste lo sguardo maschile?” a cura del filosofo e formatore Lorenzo Gasparrini, in programma l’11 marzo alla sala della Filarmonica e “In che modo impariamo a ragionare su ciò che è giusto o sbagliato” a cura del professore Surian, il 25 marzo a palazzo Alberti Poja.
La quasi totalità delle iniziative è gratuita e maggiori dettagli sono disponibili sul sito del Comune di Rovereto.
[foto: archivio Ansa]