l'elezione

Vino, il trentino Luca Rigotti primo italiano al vertice dei produttori europei

Il presidente del Gruppo Mezzacorona è stato eletto alla guida del gruppo di lavoro Copa-Cogeca: “C’è da affrontare la pesante crisi economica”

di Carlo Bridi

TRENTO. Luca Rigotti, presidente da 9 anni del Gruppo Mezzacorona e dal 2019 coordinatore del settore vitivinicolo dell’Alleanza cooperative Agroalimentari italiane, è il primo italiano ad essere stato eletto presidente del gruppo di lavoro vino del COPA- COGECA, la principale organizzazione di rappresentanza agroalimentare europea. Succede nell’incarico al francese Thierry Coste, che era rimasto alla presidenza per 11 anni.

La sua elezione è avvenuta per acclamazione a riprova del credito che Rigotti si è guadagnato sul campo. Alla vicepresidenza sono stati nominati un francese e un tedesco. Quello di presidente, è un ruolo molto importante perché di fatto rappresenta i produttori vitivinicoli di tutti i Paesi aderenti all’Ue.

“Il mio primo impegno - spiega Luca Rigotti – sarà quello di riallacciare tutti i contatti precedenti e promuovere un forte dialogo che coinvolga tutti i Paesi rappresentati all’interno del gruppo di lavoro, solo in questo modo potremo vincere le numerose sfide che ha davanti il settore. Il settore della produzione del vino si trova in grandi difficoltà, a causa della pandemia. In quest’ottica il mio primo obiettivo è proseguire nella promozione di un dialogo proficuo con le Istituzioni europee e con le altre organizzazioni di rappresentanza a livello europeo del settore vitivinicolo. Dobbiamo affrontare con urgenza anche la pesante accusa che ci viene mossa sugli effetti del vino sulla salute, siamo contrari a qualsiasi forma di terrorismo mentre siamo aperti al confronto a tutto campo cercando però di fare chiarezza anche dal punto di vista scientifico dimostrando i molti effetti positivi di un buon bicchier di vino. Ci attende anche un approfondimento della strategia Farm to Fork lanciata dall’Unione europea, a proposito della quale esistono molti aspetti legati alla sostenibilità, tema sul quale noi viticoltori siamo molto impegnati”.