Agricoltura

Parte la vendemmia in Trentino, e potrebbe essere un’annata davvero super

I principali produttori sono concordi: «In agosto un meteo ideale, la qualità di quest’anno sembra proprio eccezionale». Dalla Cantina Ferrari a Vivallis, passando per Cembra e Mezzacorona, ecco le previsioni


Carlo Bridi


TRENTO. La vendemmia quest’anno è iniziata in maniera molto difforme nelle varie zone del Trentino. C’è chi ha iniziato a sud di Trento già il 26 agosto e chi inizia oggi, primo settembre. Ma una cosa accomuna tutti: dopo i 10 giorni di ritardo che si erano accumulati a fine luglio a causa del brutto tempo di luglio con piogge e freddo, in talune zone la vendemmia delle uve base spumante è iniziata già la scorsa settimana. E le premesse sono buone, anzi ottime.

È questo il caso della Cantina Vivallis che da quest’anno ha una nuova direttrice, Paola Gregori, al posto di Mauro Baldessari. È la prima donna in Trentino a dirigere una cantina sociale, e da come si sta muovendo sembra proprio che non ci sarà da rimpiangere il grande Mauro, in quanto anche lei ha dimostrato di conoscere molto bene il settore e di aver saputo condurre con polso fermo una serie di indicazioni tecniche per la coltivazione delle viti in modo innovativo finalizzato solo alla produzione di qualità.

Questo indicazioni sono state molto precise fin dalla potatura invernale ed i risultati si vedono, le uve che i soci hanno curato in maniera maniacale stanno entrando in cantina con un’ottima qualità. «Manca un 10% circa della produzione, ma la qualità è eccezionale», dicono.

L’ottima fogliazione e la sanità dei grappoli, il tempo meteo ideale, in agosto, anche sui vigneti che il 26 luglio avevano preso la grandine, ha fatto accelerare la maturazione al punto che contrariamente alle previsioni già a metà della scorsa settimana avevamo delle uve con un ottimo equilibrio acidità grado zuccherino, 18-19 gradi briks e oltre l’11 di acidità.

Non a caso la Cantina Ferrari dei cugini Lunelli ha adocchiato anche queste uve per il loro base spumante. Ma alla Vivallis si è iniziata anche la vendemmia del Muller Thurgau, con profumi eccezionali, al punto di spingere la direttrice ad affermare che «non avrà nulla da rimpiangere rispetto a quello della Valle di Cembra».

Iniziata anche la vendemmia del Pinot Grigio, ottimo anche questo, meglio del 2019 che era considerato un’ottima annata.

«Queste giornate ideali con ottima escursione termica, ci permettono di vendemmiare senza fretta, e di fare in cantina tutte le selezioni possibili per raggiungere l’eccellenza del prodotto, selezionando le uve in modo da metterle in botte zona per zona. I prezzi? Sono schizzati in questa vendemmia del 25%», conclude la Gregori.

Valutazioni queste, condivise anche da Marcello Lunelli, vice presidente del gruppo Ferrari e responsabile tecnico. «Nei nostri vigneti», afferma Lunelli, «manca circa un 15-20% della produzione, sulla media degli ultimi 5 anni. In compenso la qualità è eccezionale per il base spumante: 11,5% di acidità, grado zuccherino Babo 17%, Ph 3,50%. Cose che si vedono molto raramente che ci fanno sperare in un Trento doc eccezionale. E il mercato? Tutto il mercato delle bollicine sta andando molto bene c’è una gran voglia, un grande bisogno di convivialità».

«Stiamo raccogliendo anche il Pinot Nero di ottima qualità», prosegue Lunelli, «mentre per i rossi in Toscana si si prevede di iniziare con il Merlot verso il 7-8 settembre per concludere con il Sagrantino verso il 10 ottobre. Simile il calendario anche in Umbria. Certo», conclude il manager Ferrari, «il bel tempo di agosto ci ha fatto recuperare una settimana».

Pietro Patton presidente del Consorzio Vini e della Cantina Lavis Valle di Cembra, afferma che «ad oggi sono entrate in cantina poche partite di uva base spumante, ma le prime indicazioni sono molto buone. Se queste condizioni climatiche proseguiranno, avremo un’ottima vendemmia, certo, con una riduzione della produzione a causa delle grandinate e per il fatto che i grappoli pesano poco».

Concludiamo la carrellata con il responsabile tecnico del gruppo Mezzacorona, Mauro Varner, che ci informa che dopo un primo assaggio di ieri la vera vendemmia dello Chardonnay base spumante inizierà quest’oggi, mercoledì 1 settembre.  «Mezzacorona ha il grosso problema della grandinata che ha colpito duramente una fascia di 150 ettari, e su queste vigne non possiamo pensare all’alta qualità. La zona colpita copre una fascia che scendendo dal monte ha attraversato la valle per salire sulla collina di Faedo», conclude Varner.













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