Fusione Rurali, lo scontro si sposta davanti al giudice 

Credito. Oggi la prima udienza per esaminare il ricorso dei soci e quello della Provincia Si punta a dichiarare nulla l’unione, ma la fusione potrebbe già essere considerata irrevocabile

di LUCA PETERMAIER

Trento. Questa mattina in tribunale a trento si tiene la prima udienza della causa intentata da 400 soci della rurale di lavis, mezzocorona e val di cembra e dalla provincia autonoma di trento contro la fusione della banca della rotaliana con la cassa rurale di trento. oggetto del ricorso - come è noto - è il verbale che approva la fusione datato 22 novembre 2019 e che, secondo i ricorrenti, non avrebbe tenuto nel giusto conto i voti contrari espressi dall’assemblea rispetto a quelli favorevoli, assunti nel documento di approvazione assembleare senza essere certificati. c’è poi la questione del conteggio delle deleghe e quella - decisamente più complessa - dell’autorizzazione alla fusione mai richiesta alla provincia da parte delle due casse. quest’ultimo punto è anche quello divenuto centrale nel ricorso Ad adiuvandum proposto dalla provincia a sostegno di quello principale dei soci dissenzienti.

In fase di richiesta di sospensiva dell’efficacia del verbale, il tribunale di trento si era già espresso in dicembre contro i ricorrenti. la fusione è dunque andata avanti e nei giorni scorsi ufficialmente iscritta alla camera di commercio. quella di oggi è l’udienza nella quale il giudice avrà modo di esaminare nel merito i ricorsi di soci e provincia e la difesa della cassa rurale di lavis.

Ma quali sono i possibili esiti dell’udienza odierna? difficilmente il giudice si pronuncerà subito, ma al termine della seduta saranno forse più chiare le posizioni delle parti in causa e le loro richieste. gli avvocati dello studio milanese onida-randazzo (che assistono i soci) punteranno a far dichiarare nulla la fusione per difetto di uno degli elementi fondamentali, ovvero l’autorizzazione della provincia. un vizio di nullità, secondo i ricorrenti, che attiene addirittura a violazioni dello statuto di autonomia.

Dal canto suo, però, la rurale di lavis (da capire se ci sarà un appoggio anche di cassa centrale banca) punterà a far dichiarare la fusione legittima o tutt’al più irrevocabile secondo quanto stabilisce l’articolo 2504 quater del codice civile. se così fosse ai soci (nel caso di vittoria) non resterebbe che accontentarsi di un risarcimento.