FESTIVAL

Società dell'apparenza, etica e moda: le esplorazioni di Religion Today

Presentata la 29ª edizione della rassegna cinematografica trentina il cui filo conduttore si ispira alla figura di San Francesco: 63 i film in concorso e numerosi anche gli eventi collaterali in programma nel capoluogo, a Rovereto, Arco, Dro, Riva del Garda, Lavarone, Montagnaga di Piné e Vezzano. Apertura mercoledì 16 settembre al cinema Modena con l'opera fuori concorso "Voluntas Tua Maria Domenica Lazzeri. La Mistica delle Dolomiti" di Lia e Alberto Beltrami



Sono 63 i film in concorso, provenienti da 37 Paesi diversi, 5 anteprime mondiali, 8 anteprime europee e 10 italiane, alla 29ª edizione di Religion Today Film Festival, che si terrà dal 16 al 23 settembre a Trento, Rovereto e non solo. 

Infatti anche Arco, Dro, Riva del Garda, Lavarone, Montagnaga di Piné e Vezzano ospiteranno proiezioni e appuntamenti, con la presenza di oltre 30 dei registi dei film della rassegna, per regalare anche alle periferie trentine le emozioni di un Festival di respiro internazionale.

Come al solito, Religion Today si concluderà a Bolzano, con l’assegnazione del Premio Film For Our Future, consegnato dalla giuria degli studenti del liceo Pascoli.

Anche l’assessora provinciale all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa, interviene sulla manifestazione: «Il cinema ha il potere unico di farci guardare alla realtà con gli occhi dell'altro, ed è proprio questa la grande forza che Religion Today porta nel nostro territorio. Questo festival, anno dopo anno, si conferma un'eccellenza capace di andare oltre i confini provinciali e aprirsi con curiosità alle tante storie dell'umanità, dimostrando che il Trentino non è solo uno spettatore, ma un attore centrale nella promozione della cultura della pace».

Il Festival, organizzato dall’associazione BiancoNero, si aprirà mercoledì 16 settembre al cinema Modena, fuori concorso, del film “Voluntas Tua Maria Domenica Lazzeri. La Mistica delle Dolomiti” di Lia e Alberto Beltrami, Italia, 88’ (doc). Parallelamente, per la prima volta, si aprirà il concorso con due proiezioni a Lavarone, al cinema Dolomiti: “The Tale of God’s Peak (La Zima del Signor)” di Alessandro Padovani e The Presidents’ Tailor, Rick Minnich, Germania Germany, 52’, con la presenza del regista.

Le proiezioni che seguiranno a Trento si terranno dal 16 al 20 settembre al Modena e dal 22 al 23 settembre al Teatro San Marco.

Come ogni anno, il cuore del festival sarà la Tenda di Abramo, in piazza Fiera, dal 16 al 20 settembre, dove si svolgeranno incontri, masterclass e aperitivi a tema.

La novità di quest’anno sarà invece la presenza in piazza Santa Maria Maggiore, dal 21 al 23 settembre, insieme al Uisp (Unione italiana sport per tutti), con eventi dedicati.

La premiazione avrà luogo domenica 20 settembre nella magnifica location del Mart di Rovereto, culla della cultura artistica tridentina, dove si terrà una tavola rotonda sul tema dell’edizione, con ospiti di respiro internazionale, come Mimmo Calopresti - regista fra l'altro di “Versace, l’Imperatore dei Sogni”.

“L’abito fa il monaco”, il rapporto tra etica, apparenza e moda, è il tema che accompagnerà la settimana di festival: oggi l’immagine è il principale motore del consumo globale. 

Una moda un tempo simbolo di eleganza, stile e artigianato — di cui l’Italia, con i grandi maestri Armani, Versace, Valentino, è protagonista assoluta — si è spesso trasformata in una fast fashion rapida, usa-e-getta, inquinante e alimentata da modelli di sfruttamento che coinvolgono migliaia di lavoratori. Un sistema che solleva profonde questioni etiche: quanto vale davvero ciò che indossiamo e chi paga il prezzo dell’apparire.

“Una riflessione che trova in San Francesco il suo testimone più importante: un personaggio che è stato in grado di spogliarsi dei suoi abiti e indossare il saio, vivendo una scelta di autenticità e sincerità. Sarà San Francesco, nell’ottecentesimo anno dalla sua morte, il simbolo di questa edizione di Religion Today Film Festival” spiega Andrea Morghen, direttore artistico della manifestazione, che incalza: “Allo stesso tempo dobbiamo ricordare che la moda è da sempre un linguaggio religioso e culturale, infatti gli abiti religiosi raccontano appartenenze, regole, tradizioni, valori.

E rivelano il legame profondo tra estetica e fede, tra forma e significato. Così come il cinema è l’arte che ieri e oggi ha raccontato il mondo proprio tramite le immagini e le idee.

Dunque questo tema rappresenta a tutto tondo le riflessioni che Religion Today vuole portare in sala e in particolare con un occhio attento ai giovani. Vogliamo che ragazze e ragazzi imparino a guardare la diversità con curiosità, non con sospetto; a riconoscere i segni essenziali senza cadere negli stereotipi; a scoprire come la moda possa diventare un atto di consapevolezza, di libertà e di rispetto".

Considerato il tema, la presidenza della giuria è stata affidata proprio a Massimo Cantini Parrini, tra i più autorevoli costumisti europei contemporanei e già candidato al premio Oscar, figura che rappresenta una delle eccellenze del cinema italiano e del made in Italy nel mondo.

Come ogni anno, continua la collaborazione del Festival con il Forum Trentino per la pace e i diritti umani, membri dell’omonima giuria, grazie al quale saranno organizzati eventi speciali dedicati al 

tema della nonviolenza al teatro di Padergnone e al San Marco.

Sabato 19 alle 18.30 si svolgerà alla Tenda di Abramo la sfilata di moda ecosostenibile organizzata dal brand trentino Fenz your Friends.

Il focus di Religion Today Film Festival resta primariamente il coinvolgimento dei giovani e la sensibilizzazione rispetto al confronto e alla diversità: ogni mattina infatti lo staff organizzerà matinèe nelle scuole a Trento e provincia, andando a incontrare migliaia di giovani. Proprio per questa vocazione verso il mondo giovanile, nello staff del festival, svolgeranno un’esperienza di tirocinio anche 12 studenti internazionali della John Cabbot University, coordinati dalla regista americana Jenn Linsday. C. L.













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