San Francesco nell'iconografia barocca: percorso a Bologna
Il Museo civico d'arte industriale e Galleria Davia Bargellini commemora l'ottavo centenario della morte del santo di Assisi con una iniziativa espositiva
Il Museo civico d'arte industriale e Galleria Davia Bargellini di Bologna commemora l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi con una iniziativa espositiva che ospita due opere della Fondazione Opera Pia Davia Bargellini accanto ad altre della propria raccolta permanente: il percorso 'San Francesco nell'iconografia barocca.
Due ospiti dalla Fondazione Opera Pia Davia Bargellini' costituisce un affondo sull'iconografia del santo protettore d'Italia che intende documentare la rappresentazione elaborata a partire dalla Controriforma fino alla diffusione capillare nella cultura cattolica tra Seicento e Settecento.
Il progetto, promosso dai Musei Civici d'Arte Antica del Comune di Bologna nell'ambito del Festival Francescano e a cura di Antonella Mampieri, è visitabile dal 23 settembre all'1 novembre con ingresso gratuito.
A partire dalla seconda metà del Cinquecento l'ordine francescano nelle sue diverse articolazioni (Minori, Minori conventuali, Cappuccini, Clarisse) promuove una contemplazione attenta della spiritualità di Francesco.
Lo sguardo degli artisti si concentra in particolare sull'estasi e sulla visione nelle scene del Perdono di Assisi (Federico Barocci) e delle Stimmate (Guercino). Allo stesso tempo i pittori mostrano Francesco come Alter Christus (un altro Cristo) presentandolo privo di sensi e assistito dagli angeli dopo le esperienze mistiche (Caravaggio, Orazio Gentileschi, Francesco Gessi).
In questa iconografia rientra il dipinto di Andrea Donducci detto il Mastelletta, appartenente alla collezione permanente del museo, che fa assistere da due angeli Francesco, svenuto dopo aver ricevuto le stigmate.
La preghiera in luoghi solitari permette al santo di entrare in perfetta sintonia col Divino, come mostrano i due dipinti a olio su rame, prestati per questa iniziativa dalla Fondazione Opera Pia Davia Bargellini.
Ispirati all'esperienza dei Carracci (San Francesco in preghiera) e di Guido Reni (L'estasi di san Francesco, derivato liberamente dal dipinto del Maestro nella Galleria Colonna di Roma), le due opere mostrano non solo la circolazione di un soggetto, ma anche la diffusione di copie da dipinti di successo, richieste per le quadrerie e per la devozione privata.