«Quando ti rivedrò»: l'ultimo brano di Gino Paoli, doveva cantarlo con Vanoni
Sarà disponibile dal 23 settembre, nella notte tra i compleanni dei due artisti, la sezione fiati a cura di Paolo Fresu all'interno della nuova edizione di "Appunti di un lungo viaggio", la raccolta di brani del cantautore genovese che fa parte del catalogo Sugar
Sugar annuncia l'uscita di Quando ti rivedrò, l'ultimo brano inedito di Gino Paoli, che avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni. Uscirà il 23 settembre, nella notte tra i compleanni dei due artisti: Ornella Vanoni era nata il 22 settembre e Gino Paoli il 23 settembre. La sezione fiati è a cura di Paolo Fresu.
L'inedito è contenuto all'interno della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, la raccolta di Gino Paoli (scomparso nel marzo scorso) e parte del catalogo Sugar, nei negozi dal 25 settembre. Quando ti rivedrò è una canzone che Paoli ha voluto dedicare a Ornella Vanoni (morta nel novembre 2025).
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto rendendo questo brano ancora più intenso e significativo. La voce indimenticabile di Ornella non avrebbe potuto essere sostituita da nessun'altra, motivo per cui Paoli ha scelto di colmare la sua assenza includendo nel brano il suono dei fiati del suo amico Paolo Fresu, che restituisce l'emozione del pezzo.
«Come nasce una canzone? Credo che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa.
Così come credo di non aver dato mai la stessa risposta, perché la verità è che una regola non esiste. Almeno per me. Però di una cosa ero certo sin dal principio: volevo che a cantarla con me fosse Ornella», le parole scritte da Gino Paoli dedicate al brano, contenuto nella nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio.
«Invece lei - scrisse ancora Paoli - ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l'aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo, in fondo.
Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei».
L'artwork del brano è il ritaglio rimaneggiato di un'opera di Gino Paoli, artista visivo prima ancora che musicista. All'interno è inserita una stampa dell'opera integrale, con il testo della dedica di Paoli stampato sul retro.