Mostre, al Mart di Rovereto lo sguardo di Berengo Gardin sui mondi da abitare
Fra le altre aperture del weekend, al Museo civico di Bassano del Grappa "Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi". A Firenze, per la prima volta un'esposizione dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi
L'arte sublime di Tiziano accanto alla grande fotografia, tra Berengo Gardin, Salgado, Capa e Riboud: sono alcune delle mostre della settimana.
ROVERETO - "Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare" è la mostra allestita dal 24 ottobre al 14 febbraio al Mart Rovereto: il percorso si concentra sullo sguardo da "urbanista" con cui Berengo Gardin ha osservato il mondo, cogliendo la disposizione geometrica dei luoghi, i volumi dei paesaggi, i giochi di pieni di vuoti.
Esposte 120 immagini, provenienti dall'Archivio del fotografo, attraverso le quali si svela il metodo compositivo ma anche l'accurato lavoro di documentazione svolto nei cantieri dei progetti realizzati dai grandi architetti che Gardin frequentò a lungo.
BASSANO DEL GRAPPA - Dal 24 ottobre al 4 aprile al Museo Civico di Bassano del Grappa è in programma la mostra "Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi", a cura di Pascal Hoël. Per la prima volta in Italia viene raccontata l'intera carriera di Salgado, lunga 50 anni, attraverso una selezione di oltre 160 scatti, tratti da tutte le principali serie della vasta produzione dell'artista.
ROMA - Si intitola "Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano. La Galleria Borghese incontra l'Annunciazione della cattedrale di Treviso" la mostra-dossier, a cura di Maria Giovanna Sarti, ospitata dalla Galleria Borghese dal 20 ottobre all'8 dicembre.
Per la prima volta sarà possibile un confronto diretto tra l'Annunciazione di Tiziano, trasferita temporaneamente a Roma in occasione dei lavori di restauro degli affreschi realizzati dal Pordenone nella cappella Malchiostro, e le opere del maestro veneto già conservate nelle sale del museo.
Il mito di Diana e Atteone, raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi, reinterpretato con gli occhi della contemporaneità: è la mostra "Exitus" di Mario Carlo Iusi, curata da Cristian Moriconi, in programma dal 21 ottobre al 13 dicembre negli Appartamenti Segreti Doria Pamphilj. Prendendo ispirazione dalla tela di Filippo Vittori, Diana e Atteone (1840 c.) nella volta del Bagno di Diana, situato negli appartamenti, Iusi rilegge il mito attraverso una rielaborazione che unisce da una parte la sua ricerca grafica, e dall'altra il suo riferirsi alla storia dell'arte europea, con rimandi estetici a Tiziano, Carlo Maratta e Gaspard Dughet.
Alla Fondazione Filiberto e Bianca Menna, in collaborazione con il Lavatoio Contumaciale, il Tomav Experience e l'Associazione FigurAzioni, il 24 ottobre si apre l'antologica di Theo Gallino dal titolo "Intersection".
A cura di Antonello Tolve, il percorso (fino al 10 gennaio) pone l'accento - attraverso lavori realizzati da Gallino negli ultimi 40 anni - sul ruolo della superficie come punto sensibile attraverso cui la materia entra in contatto con il mondo e sulla materia come presenza viva e attiva e agente di conversione della forma.
CARAGLIO E SALUZZO - Due mostre inedite si aprono al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, un doppio progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo per rendere omaggio a due grandi fotografi del '900.
Dal 22 ottobre al 29 marzo il Filatoio di Caraglio ospita la mostra "Marc Riboud. Verso il mondo" (180 scatti che raccontano le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, alle soglie del XXI secolo, con la Cina a occupare un posto di primo piano), mentre dal 23 ottobre al 29 marzo la Castiglia di Saluzzo presenta "Robert Capa. Dentro la storia" (in sette sezioni, il percorso comprende scatti iconici e opere meno note, che documentano l'importanza per Capa di una fotografia intesa come pratica visiva fondata sulla prossimità e sul coinvolgimento diretto del pubblico).
FIRENZE - Al Museo degli Innocenti dal 20 ottobre al 4 aprile è allestita per la prima volta la mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi, a cura di Costantino d'Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi. Proprio a Firenze infatti l'artista trovò la piena maturità: prima donna ad essere ammessa all'Accademia delle Arti, ricevette prestigiosi incarichi dalla famiglia Medici, frequentò Galileo Galilei e gli artisti coevi, ponendosi al centro della vita culturale del tempo.
TORINO - Dal caffè al ristorante, dall'osteria alla piola, da Cavour a Pellegrino Artusi: arriva al Museo del Risorgimento la mostra "A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell'Italia del Risorgimento", a cura di Ilaria Porciani. Allestita dal 21 ottobre al 4 aprile, l'esposizione si focalizza sul cibo (dalla fine del '700 alla Prima guerra mondiale) come chiave per leggere la società, l'economia e la politica di un Paese che proprio allora si stava formando.