Monte Creino, si riaccende la polemica per il belvedere «Cinema sul Garda»
Si sono quasi conclusi i lavori per realizzare la terrazza panoramica, dopo un progetto condiviso fra Comune di Ronzo-Chienis e Apt Garda Dolomiti. Ma non cessano le critiche per un intervento del quale non tutti hanno compreso il senso o la necessità
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La struttura panoramica «Cinema sul Garda» ormai pressoché completata sul monte Creino, in val di Cembra, era stata oggetto di critiche già quando fu presentato il progetto e ora la polemica si rinfocola.
Il ritorno di fiamme è avvenuto dopo che il Comune di Ronzo-Chienis ha comunicato che i lavori sono in dirittura d'arrivo, pubblicando alcune fotografie sui propri canali social.
«Quest’opera, consentirà di vivere un momento unico ed emozionante a chi vorrà raggiungere il punto panoramico, ammirando così la bellezza della nostra valle e il suggestivo lago di Garda», scrive il Comune.
I critici ribattono che il belvedere c'era già ed era raggiungibile grazie a un sentiero, immergendosi nella natura e godendosi il panorama sul lago, senza la necessità della piattaforma di legno e delle sedie.
Quest'ultima è frutto di un progetto che ha visto unire le forze il Comune di Ronzo-Chienis e l’Apt Garda Dolomiti per allestire il belvedere rivolto verso il lago raggiungibile attraversando alcune delle famose aree coltivate della val di Gresta.
Chi critica questo e altri progetti simili spiega di cogliere in questo tipo di approccio incline a infrastrutturare la montagna un ennesimo segnale della tendenza ad adottare a scopi turistici, anche nei territori alpini, modelli propri della pianura o del lungomare.
A contestare l'opera anche Europa Verde: «Una nuova terrazza panoramica sul monte Creino affacciata sul Garda. Un'opera di cui francamente non si avvertiva una particolare necessità: il panorama, da quelle parti, esiste già e funziona benissimo senza bisogno di ulteriori ausili.
La domanda è dunque: che cosa sta dietro al bisogno di investire risorse per antropizzare un poggiolo naturale dal quale, da sempre, si ammira il Garda?
Evidentemente l'esito dell'iniziativa è di alimentare una visione del territorio come un grande Altogardaland, nel quale ogni luogo deve essere attrezzato, tematizzato e trasformato in un'esperienza facilmente fotografabile e condivisibile».