MOBILITÄ

Alto Garda, inaugurati due nuovi tratti di pista ciclabile

Si tratta di 2,3 chilometri di tracciato: a Torbole per lo più lungo le statali 249 e 240, a Riva lungo la Gardesana tra via Monte Oro e l’inizio di via Giacomo Cis. Fugatti: «Un intervento che dimostra la volontà di dare risposte rapide e concrete a un territorio che vive di connessioni e qualità ambientale»



Si tratta di 2,3 chilometri di tracciato ciclabile che aggiungono un tassello importante alle piste per la sicurezza degli utenti a Torbole e a Riva del Garda.

L'opera, del costo di circa 4,8 milioni di euro di cui 3,2 su fondi Pnrr, è stata inaugurata oggi. «Due ulteriori tratti della ciclovia del Garda, un'opera destinata a migliorare il collegamento e la vivibilità per residenti e visitatori», scrive la Provincia.

Per quanto riguarda Torbole, il tracciato si sviluppa per la parte più estesa lungo le statali 249 e 240.

Per l’abitato di Riva del Garda, il progetto ha visto la realizzazione di un tratto che, lungo la statale 45bis, collega via Monte Oro sino all’inizio di via Giacomo Cis.

«Proprio una quindicina di giorni fa eravamo in zona per inaugurare il bellissimo collegamento che da Nago raggiunge la piana del Garda, oggi facciamo un ulteriore passo avanti nella mobilità della zona con l'apertura di questi ulteriori due chilometri e mezzo tra Torbole e Riva del Garda.

Un intervento che dimostra la volontà di dare risposte rapide e concrete a un territorio che vive di connessioni e qualità ambientale. Stiamo investendo con convinzione nell'infrastrutturazione leggera per unire i nostri centri urbani agli scenari naturali più iconici del Trentino, con l’obiettivo di costruire una rete continua e attrattiva.

Sappiamo bene quanto sia complessa la mobilità su questo territorio, ma progetti come questo sono strategici per proporre alternative al traffico veicolare. È un'opera importante, portata a termine nei tempi stretti dettati dal Pnrr», ha commentato il presidente MaurizioFugatti, presente al'inaugurazione. 

«All'inaugurazione - si legge nel comunicato stampa -, oltre al presidente Fugatti (che ha voluto ringraziare sentitamente tutte le maestranze, i tecnici e le imprese coinvolte) e agli amministratori locali, vi erano il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Giuliano Marocchi, il presidente dell'Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti, nonché i tecnici provinciali fra cui il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano e il commissario e Rup Francesco Misdaris, oltre ai referenti delle ditte coinvolte.

Il sindaco Gianni Morandi ha voluto evidenziare il valore urbanistico e la visione d'insieme che caratterizzano l'intervento: "Dopo la Nago-Arco, oggi inauguriamo un altro tassello fondamentale che non è semplicemente una ciclovia, ma un vero progetto di città.

Abbiamo colto l'occasione per ripensare l’attraversamento urbano di Torbole, perché una buona infrastruttura migliora i luoghi che attraversa: non abbiamo disegnato una pista, ma abbiamo progettato sicurezza e una vera Zona 30, dove la velocità si riduce naturalmente grazie a una strada che comunica rispetto per le persone.

Quando un’automobile entra in uno spazio urbano ben progettato, andare veloci diventa quasi… imbarazzante. Qualcuno ha scritto che Torbole è diventata ancora più elegante, e questo è il complimento più bello per un'amministrazione, perché l’eleganza nasce dalla continuità delle scelte, dai parchi, dal verde e dalle ricuciture urbane.

Vi invito a camminare per tutto il percorso, perché l’elemento più spettacolare non è la passerella ingegneristica: il vero progetto è Torbole", ha concluso il sindaco che ha ricordato come l'amministrazione comunale abbia investito, per l'opera, 400.000 euro dedicati all'abbellimento urbano.

Per Riva del Garda, il sindaco Alessio Zanoni ha spiegato che il tratto di Ciclovia tra Riva del Garda e Torbole va vista nella sua globalità, sottolineando che ora l'attenzione si sposta sul tratto cittadino di via Monte Oro e in quello da porto San Nicolò a Torbole, per trovare una soluzione definitiva e offrire una viabilità davvero alternativa.

Il presidente della Garda Dolomiti Spa Silvio Rigatti ha definito questo tratto ciclabile un tassello fondamentale per la qualità della vita e la salute dei residenti e per il turismo che vive di mobilità sostenibile, ricordando che la vera sfida futura sarà legata alla circonvallazione di Torbole.

Infine i dettagli tecnici e l'importo dell'opera sono stati illustrati dal commissario Francesco Misdaris, nominato dalla Provincia per la realizzazione della Ciclovia del Garda (sponda nord e ovest), e dal dirigente generale Luciano Martorano, il quale ha posto un'attenzione particolare al perfetto inserimento ambientale per dare ulteriore qualità a un intervento già straordinario, realizzato nei tempi previsti dal PNRR.

Il progetto si inserisce nel più ampio piano di potenziamento della rete ciclabile ed è finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) Next Generation UE.

L’intervento ha permesso la realizzazione di un percorso ciclopedonale che interessa sia l’abitato di Torbole che quello di Riva del Garda.

Per quanto riguarda Torbole, il tracciato si sviluppa per la parte più estesa lungo le statali 249 e 240.

Per l’abitato di Riva del Garda, il progetto ha visto la realizzazione di un tratto che, lungo la statale 45bis, collega via Monte Oro sino all’inizio di via Giacomo Cis.

Dati tecnico amministrativi

  • Lunghezza complessiva dei tratti realizzati: circa 2366 m
  • Larghezza del tracciato: variabile fino a raggiungere i 5,60 m a sud dell’abitato di Torbole dove è stata realizzata la nuova scogliera.
  • Costo dell’Opera: € 4.805.724,00
  • Importo finanziato con fondi PNRR: € 3.266.618,00
  • Giorni di esecuzione: 595 giorni
  • Tonnellate acciaio passerella: 74,6 ton
  • Volume massi scogliera: 2.638 mc
  • Pavimentazione in porfido: 4358 mq

Soggetti coinvolti

  • Progettista dell’opera: Ing. Davide Lorenzi (Studio Fontana Lotti & Lorenzi Ingg. Ass.)
  • Direttore dei lavori: Ing. Marco Fontana (Studio Fontana Lotti & Lorenzi Ingg. Ass.)
  • Geologo e Direttore operativo geologo: Dott. Geol. Alice Ferrari
  • Coordinatore della sicurezza (progettazione ed esecuzione): Arch. Raffaella Todeschini
  • R.U.P.: Ing. Francesco Misdaris
  • Referenti tecnici dell’opera: Ing. Alessio Potrich (PAT), Ing. Marika Cirelli (PAT), Ing. Ilaria Bevilacqua (PAT)
  • Collaudatore statico: Ing. Debora Cont
  • Collaudatore tecnico amministrativo: Ing. Marco Pegoretti
  • Ditte esecutrici: Inco s.r.l. (Pergine Valsugana), In Edil Pavimentazioni s.r.l. (Cembra Lisignago).












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