Le mostre del weekend: da van Gogh a Severini e Raciti
Proposte da Milano a Firenze all'Umbria, ma ci sono anche i progetti d'arte diffusa in Piemonte, con la nuova edizione di "Buona Fortuna Ribelli", in Sicilia intanto tornano le opere del maestro colombiano Fernando Botero in due esposizioni ad Agrigento e a Palermo
Dal gigante van Gogh ai maestri Gino Severini e Mario Raciti, fino ai progetti d'arte diffusa di Buona Fortuna Ribelli: sono alcuni degli appuntamenti di questa settimana.
MILANO - Arriva dal 1° luglio a Palazzo Reale, nell'ambito del ciclo dedicato ai "Maestri a Milano", la retrospettiva dal titolo "Mario Raciti. Opere 1952-2025", a cura di Luca Pietro Nicoletti. Aperta fino al 20 settembre con ingresso gratuito, la mostra presenta circa 100 opere provenienti dalle collezioni del Museo del Novecento di Milano, dal Mart di Rovereto e da collezioni private per ripercorrere la lunga avventura di Raciti, dai primi passi negli anni '50 fino alle produzioni più recenti.
PERUGIA - Dal 1° luglio al 27 settembre alla Galleria Nazionale dell'Umbria il terzo appuntamento con Un capolavoro a Perugia vede protagonista "L'Arlesiana" di Vincent van Gogh, in prestito dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L'allestimento si compone di tre tappe, con la collocazione del capolavoro in una parete "tutta per sé", anticipata da uno spazio preliminare che illustra il contesto storico-critico di riferimento, e arricchita da un ambiente immersivo, in cui, attraverso proiezioni-video, si ripercorrono gli aspetti salienti dell'universo formale, tecnico e culturale dell'artista.
CORTONA - Si intitola "Gino Severini. Modernità come dialogo" la mostra in programma a Palazzo Casali (Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona) dal 5 luglio al 1° novembre, in occasione del sessantesimo anniversario dalla morte del celebre artista cortonese (1883 - 1966). Nel percorso, curato da Daniela Fonti e Margherita d'Ayala Valva, figurano più di 80 opere tra dipinti e disegni - tra cui il capolavoro futurista di 4 metri "La danse du Pan Pan a Monico", in Italia dopo oltre 35 anni dal Centre Pompidou di Parigi - per documentare il ruolo di "mediatore culturale" tra Italia e Francia, tra le avanguardie e il Classicismo, nonché tra l'arte moderna e la Chiesa svolto dal pittore nella prima metà del XX secolo.
FIRENZE - A Palazzo Vecchio dal 4 al 25 luglio la personale di Davide Puma dal titolo "Io Natura - la meccanica divina", a cura di Sara Taglialagamba. Il percorso si sviluppa tra dipinti di formato medio e grande, in cui paesaggi luminosi ed evanescenti, nature rigogliose come nella pittura barocca, figure metaforiche, animali custodi, regine di elementi e archetipi mitologici si rivelano per indagare il rapporto tra uomo, natura e universo.
MANTOVA - Fino al 19 settembre alla Biblioteca Teresiana è allestita la mostra "Babele" di Giorgio Milani. L'esposizione, a cura di Francesca Ferrari, Massimo Ferrari e Claudia Tinazzi, presenta 70 opere, tra dipinti e sculture, dell'artista piacentino, appartenenti ai suoi cicli più rilevanti, dalle Torri di Gutenberg alle Babeli, dai Poetari alle Sindoni.
ALTA LANGA (Cuneo) - Tra Dogliani, Serralunga d'Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo si svolge fino al 20 settembre la nuova edizione di "Buona fortuna ribelli", la mostra d'arte contemporanea diffusa ideata e curata dalla Galleria Lunetta11, che dal 2019 promuove progetti artistici nel territorio aprendo chiese, cappelle, giardini e borghi a installazioni e mostre.
Il progetto quest'anno avrà come titolo "Back to mine", che richiama il gesto di tornare a un luogo e a uno spazio intimo e personale, popolato da immagini, gesti e attenzioni che definiscono il proprio modo di stare nel mondo, e coinvolge autori emergenti e affermati.
Gli autori selezionati per il 2026 sono: Carla Accardi, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Stefano Caimi, Edoardo Manzoni, Matisse Mesnil, Aldo Mondino, Alex Neri (Planet Funk), Ismaele Nones, Sergio Ragalzi, Salvo, Sara Scanderebech, Mario Schifano, Nicole Oike, theblackstudio, Maurizio Vetrugno.
MORESCO (FM) - Il Tomav Experience - Torre di Moresco Centro Arti Visive ospita dal 4 luglio la personale di Theo Gallino "Pneumofonìe", a cura di Barbara Caterbetti. L'artista torna a indagare il rapporto tra materia e trasformazione, permanenza e dissoluzione attraverso materiali differenti come terracotta, ferro, polvere di mattone, carte artigianali, sabbia vulcanica siciliana, resine trasparenti ricomposti in dispositivi su cui si depositano le impronte del tarassaco e del pluriball.
In Sicilia intanto tornano le opere del maestro colombiano Fernando Botero in due esposizioni ad Agrigento e a Palermo: il 23 luglio "L'incanto del Mito" si snoderà tra Villa Aurea e gli spazi esterni della Valle dei Templi, e il 24 luglio "Il peso dei sogni" sarà negli spazi di Palazzo Riso, museo d'arte contemporanea della Sicilia.
Saranno esposte 37 opere tra dipinti, acquerelli, disegni e sculture, con i classici personaggi voluminosi, provenienti dalla Fernando Botero Zea Collection, alla presenza sia del figlio di Botero, Fernando Botero Zea, che del nipote, Fernando Botero Quintana, che firma con il critico d'arte Nicola Barbatelli la curatela dell'esposizione. All'inaugurazione delle mostre parteciperà l'ambasciatrice della Colombia in Italia, Ligia Margarita Quessep Bitar.
Il progetto, dedicato ad uno degli artisti più riconoscibili e amati della scena internazionale, offre al pubblico un itinerario diffuso che mette in dialogo la forza universale del linguaggio boteriano con due luoghi simbolici della cultura siciliana: la memoria classica di Agrigento e la stratificazione storica e contemporanea di Palermo.
Ad Agrigento, a Villa Aurea, nel cuore del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, sarà presentato un nucleo di opere pittoriche e su carta, mentre negli spazi esterni della Valle dei Templi troverà posto una selezione di sculture. Il percorso agrigentino metterà al centro il rapporto tra forma, corpo e mito, proponendo un dialogo ideale tra le figure di Botero e l'eredità della classicità mediterranea.
A Palermo la mostra presenterà opere pittoriche, disegni e acquerelli, insieme alla scultura Serpente, offrendo una lettura del lavoro dell'artista colombiano centrata sul tema della permanenza della forma, della memoria e della presenza fisica dell'immagine.
L'iniziativa consente di attraversare le principali direttrici della poetica dell'artista scomparso nel 2023: la monumentalità del corpo, la dilatazione dei volumi, la centralità della figura umana, la natura morta, il mito e il rapporto tra pittura e scultura. In entrambe le sedi, le opere non saranno presentate come semplice celebrazione antologica, ma come parte di un racconto unitario capace di restituire la coerenza profonda di una ricerca artistica che ha segnato l'immaginario visivo contemporaneo.