In mostra i 130 anni della ferrovia della Valsugana
Fino al 30 agosto alla sala Maier, fotografie d'epoca, documenti, cimeli e diorami che raccontano la strada ferrata e l'intero territorio con i propri abitanti
Fino al 30 agosto alla sala Maier di Pergine è visitabile, ogni giorno dalle 17 alle 20, la mostra dedicata al 130° anniversario della ferrovia della Valsugana, inaugurata il 26 aprile 1896.
L'associazione Amici della storia espone fotografie d'epoca, documenti, cimeli e diorami che raccontano la strada ferrata e l'intero territorio con i propri abitanti.
Un territorio che in questo periodo sta osservando sulla stessa ferrovias l'avanzare della elettrificazione, intervento lungamente atteso.
I primi progetti risalgono al 1838, quando la valle veniva già considerata una naturale cerniera fra la valle dell'Adige e Venezia. Ma solo nel 1894 l'Imperial Regio Governo d'Austria diede il via ai lavori della Trento-Tezze, il capolinea sul versante austro-ungarico.
Il collegamento con Bassano ancora non esisteva. Il completamento arrivò nel 1910, per unire la rete italiana a quella dell'Impero; dopo la Prima guerra mondiale anche il tratto austriaco entrò nel patrimonio delle Ferrovie dello Stato.
Oltre alle fotografie e ai documenti d'epoca, sono in mostra i cimeli ferroviari dell'associazione Bianchi-Servettaz 1883 di Treviso. Lampade segnaletiche, cappelli, strumenti e oggetti di servizio permetteranno di entrare nella quotidianità del personale ferroviario di un tempo, raccontando il lavoro, le tecnologie e l'organizzazione che hanno accompagnato oltre un secolo di storia sui binari.
Il Model Club Pergine presenta tre diorami dedicati alla stazione di Pergine, alla ferrovia lungo il lago di Caldonazzo e alla miniera di Calceranica.