«Il sentimento dei luoghi», un viaggio al Sud
Il saggio di Carla Saracino e Vito Teti esplora, con lo sguardo della poesia, lo spirito dei paesaggi e la storia e storie che si depositano sui selciati, in un percorso che inizia nella Calabria più remota
«Il sentimento dei luoghi» di Carla Saracino e Vito Teti è un piccolo saggio che attraversa il Sud con lo sguardo della poesia, superando anche le nozioni geografiche e tassonomiche per addentrarsi nello spirito dei paesaggi descritti, nel minimalismo dei dettagli, nella storia e nelle storie che si depositano sui selciati.
Una lettura stimolante anche per il viaggiatore curioso, per chi cerca una vacanza che arricchisca le proprie conoscenze, sensibilità, emozioni.
Scrivono gli autori: «Nella prima parte, il viaggio inizia in Calabria, una terra antica che custodisce le forre della ferita, gli spazi ampi e parimenti i confini della Storia, le agitazioni di quanto ancora sopravvive, respira, reclama presenza.
Tra paesi svuotati, case crepate dal tempo e piazze dove il silenzio ha preso il posto delle voci, la Calabria rivela un volto duplice: quello dell’abbandono e quello della resistenza. […]
La seconda parte si sposta lungo la litoranea ionica salentina, dove l’abbandono assume un’altra forma: quella dell’assenza stagionale. Qui le case respirano solo d’inverno, quando il mare torna ai suoi flutti opachi e la sabbia non è più calpestata.
La quiete che le avvolge è diversa, fatta di ritorni e sospensioni, di un equilibrio precario tra il pieno e il vuoto.
Nelle stanze che si riaccendono per pochi mesi all’anno, tra muri che conservano il profumo della salsedine e i segni del tempo, si intreccia un’altra domanda sul senso dell’abitare: è la presenza a dare valore a un luogo, o piuttosto la memoria che vi lasciamo?».
Il saggio è stato pubblicato nelle settimane scorse da Fallone editore nella collana I Labirinti Concentrici (pagine: 84, 16 euro).
Nella foto (archivio Ansa) una veduta del paese di Bova, in Aspromonte.