IL LIBRO

Il Cristo pensante sul monte Castellazzo: segreti, domande e riflessioni

Nelle pagine del trentino Pino Dellasega, le suggestioni di un angolo dolomitico dominato da emozioni mistiche: «Nel trekking del Cristo Pensante, per eccellenza il trekking del pensiero, potrai pensare, farti domande e trovare risposte, sederti accanto a Lui immerso nel tramonto per capire quanto piccolo sia l'uomo e quanto grande sia l'universo»



È uno dei libri usciti quest'estate «Il Cristo pensante 2333. Il segreto e la storia» del fiemmese Pino Dellasega, pubblicato dalla casa editrice Valentina Trentini Editore di Trento (416 pagine, 20 euro).

Pagine nelle quali vivono le Dolomiti che incantano con l’enrosadira, le foreste, i segni della Grande Guerra e paesaggi intatti.

Ma sul monte Castellazzo, il Cristo pensante regala un’esperienza unica: capace di emozionare ogni amante della montagna.

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Si legge nella presentazione: «Il Cristo pensante, nella sua cattedrale, il monte Castellazzo, piccola cima che sa incantare anche chi in montagna ha vissuto una vita intera.

Nel trekking del Cristo Pensante, per eccellenza il trekking del pensiero, potrai pensare, farti domande e trovare risposte, sederti accanto a Lui immerso nel tramonto per capire quanto piccolo sia l'uomo e quanto grande sia l'universo.

E, nel momento in cui il sole sarà andato a dormire per far posto a una coperta di stelle, capirai che non sei tu a guardare la natura, ma è lei che ti sta osservando. In quel momento ti sentirai più ricco e affronterai la vita con tutt'altra logica, quella giusta».

L'autore, accompagnatore di media montagna maestro di sci di fondo e snowboard nonché istruttore di nordic walking e orienteering e allenatore, ha affidato a Facebook una riflessione all'uscita di questo volume, che ne segue diversi altri pubblicati negli anni scorsi: «Strano, penso, di solito i libri appena usciti dalla tipografia sanno di carta ancora calda mentre questo mio nuovo libro ha il sottile profumo del pensiero, ma poi penso che non poteva che essere così visto che si tratta del Cristo pensante.

Un profumo che sa di natura, meraviglia, guglie dolomitiche, un profumo di tenacia e di nonostante, di sorrisi e occhi lucidi, di ricordi e speranza, ma soprattutto ha il profumo di persone speciali, centinaia di migliaia che sono saliti sul Castellazzo per salutare quel Cristo che sta pensando sotto la sua croce, un messaggio potente e unico al mondo, un Cristo inedito che piace. 

Il libro inoltre profuma anche del grande mistero che lo lega ai segreti di Fatima e di Medjugorje ma anche di molto altro; un susseguirsi di non casualità che porterà il lettore a consumare i capitoli per poter leggere il successivo cercando la risposta a quel 2333 che apre un orizzonte inaspettato e inedito per chi è legato a Fatima e Medjugorje.

Al Cristo pensante non ci sono né apparizioni né miracoli ma nonostante questo si fonde in modo dirompente in quelli che sono considerati i più grandi misteri che la Chiesa ha affrontato e sta vivendo negli ultimi decenni.

“Il Cristo pensante, 2333. Il segreto e la storia” vi farà riflettere su questi tempi dove il mondo è arrivato a un punto di non ritorno e si sta apprestando ad affrontare non catastrofi, ma grandi ed inevitabili cambiamenti.

Il Cristo pensante, come sempre, si porterà dietro tutto e tutti.

La prima copia del libro che oggi ho in mano ha davvero un profumo speciale, quello del pensiero che, in meno di un attimo, può arrivare nel posto dove più desideri…».













Ambiente&Percorsi

L'EVENTO

Coesistenza Festival, sul Bondone per riflessioni sulla natura e noi

Campo base alle ex caserme austroungariche delle Viote e molti eventi al Giardino botanico alpino, per la quinta edizione, in programma dal 4 al 6 settembre. Previsti dialoghi, documentari, esperienze sul campo, escursioni, albe selvatiche, tramonti musicali

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CINEMA

«La ragazza con la Leica»: storia della prima fotoreporter uccisa sul campo di battaglia

Alina Marazzi presenta in gara alla Mostra di Venezia un film, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Helena Janeczek, sulla vicenda della tedesca Gerda Taro, travolta da un carro armato a soli 26 anni, nel 1937 a Brunete, mentre stava realizzando una nuova testimonianza sulla Guerra civile spagnola, dopo quella fatta insieme al compagno Robert Capa, considerato fra l'altro l'autore nel 1936 della celebre foto «Il miliziano colpito a morte»


FRANCESCA PIERLEONI
LA GUIDA

Percorsi in alta val Camonica con «Uno zaino di pensieri ri-belli»

Nonna e nipote portano in libreria una proposta di sette giri fra scoperta, riflessione e condivisione tra generazioni, attraverso il Parco nazionale dello Stelvio e il Parco regionale dell'Adamello (Brescia), nei comuni di Vione, Temù e Ponte di Legno, non lontano dal confine con il Trentino

Primo piano

LA STORIA

Cavedine, Giovanni Cattoni: una vita di lavoro, volontariato e sport

Nei giorni scorsi ha festeggiato gli 89 anni con i tre figli e i sei nipoti. Una figura poliedrica: prima di diventare imprenditore agricolo ha fatto a lungo il macellaio proseguendo il mestiere del padre. Impegnato nelle associazioni contadine, appassionato di sci, arrampicata, corsa e bici, è ancora attivo anche nel coro parrocchiale

Roberto Zendri: una vita fra zootecnia e impegno sociale
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CARLO BRIDI