Grande Guerra, la vicenda dei trentini deportati dall'Impero
Domani, mercoledì 1° aprile, al Museo storico del Trentino la presentazione del libro di Nicole Cucit “Le baracche di Katzenau (1915-1918): spazi di prigionia, spazi di narrazione”, che rievoca il dramma degli oltre 1.700 cittadini asburgici di nazionalità italiana sospettati di attività irredentistiche o di spionaggio, rinchiusi nel campo alla periferia di Linz. Altre decine di migliaia di trentini furono trasferiti forzosamente nella stessa Austria, in Boemia o in Moravia
Mercoledì 1° aprile la biblioteca della fondazione Museo storico del Trentino (via Torre d’Augusto 35) ospita la presentazione del libro di Nicole Cucit “Le baracche di Katzenau (1915-1918): spazi di prigionia, spazi di narrazione”, pubblicato nel 2025 dalla stessa fondazione. Prima della presentazione, alle ore 17, visita guidata gratuita allo spazio espositivo permanente “Novecento Trentino ’14 ‘72”, recentemente inaugurato in via Torre d’Augusto 39.
Nel maggio del 1915, dopo l’entrata in guerra del Regno d’Italia accanto alle potenze dell’Intesa, a Katzenau, in Austria, vennero internati individui asburgici di nazionalità italiana sospettati di attività irredentistiche o di spionaggio o di essere coinvolti in attività irredentistiche.
Assieme a questi cosiddetti “nemici interni”, nel campo si trovavano civili provenienti dal Regno d’Italia e da altre potenze in guerra con l’Impero austro-ungarico.
Il racconto della loro prigionia è giunto sino a noi attraverso poesie, canzoni e anche un periodico umoristico intitolato La Baracca. Nonostante il loro valore estetico e il loro impatto storico culturale, questi testi prima d’ora non avevano attirato l’attenzione delle discipline storiche e letterarie.
Il volume di Nicole Cucit, che sarà presentato a Trento il 1° aprile, esamina proprio gli scritti e le pratiche di scrittura relative all’internamento a Katzenau, partendo dal titolo scelto per la pubblicazione collettiva del lager: la baracca. Cioè lo spazio architettonico che durante la Prima guerra mondiale conobbe una diffusione senza precedenti per la reclusione massiccia non solo di soldati e ufficiali catturati al fronte, ma anche di civili.
L’Autrice Nicole Cucit, assistente di ricerca all'Istituto di studi romanzi dell'Università di Regensburg in Germania, dialogherà con lo storico Quinto Antonelli.
All’inizio della (Grande) guerra il Trentino contava 386.000 abitanti: 60.000 furono richiamati nell’imperial regio esercito, una parte della popolazione aderì all’Italia, 1.700 furono internati per motivi politici oppure venne loro vietato di lasciare il posto, 75 mila trentini su 390 mila abitanti furono trasferiti in Austria, Boemia e Moravia; altri 60 mila furono arruolati nell'esercito.
Il lager di Katzenau si trovava alla periferia di Linz, in Austria, ed era destinato a persone "politicamente inaffidabili", ossia cittadini austro-ungarici sospettati di sentimenti irredentistici filo-italiani.
Vi furono imprigionate circa fino a 3.500 persone, tra cui anche donne, vecchi e bambini, in condizioni assai precarie; i trentini furono 1.754, di cui 353 non fecero ritorno.
IL LIBRO
Prefazione
Introduzione
- L’internamento di civili italofoni nell’Impero austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale
1.1 L’internamento di civili in Europa durante la Prima guerra mondiale
1.2 L’internamento civile nell’Impero austro-ungarico
1.3 La narrazione italiana dell’internamento civile in Cisleitania: il «martirio» di Katzenau
- Oggetto di analisi, obiettivi e rilevanza della ricerca
- Stato della ricerca
- Fondamenti teorici e metodologia di ricerca
4.1 Le rappresentazioni dello spazio: la baracca come spazio di controllo politico
4.2 Le pratiche spaziali: la baracca come spazio dell’agire in società
4.3 Gli spazi di rappresentazione: raccontare lo spazio della baracca
I Barackenlager nella politica asburgica di controllo durante la Prima guerra mondiale
- Funzioni e specificità dei Barackenlager come paradigma spaziale per l’internamento di civili italiani e italiane in Austria durante la Prima guerra mondiale
- Il Barackenlager di Katzenau (Linz): internamento e prigionia di sospettati politici di nazionalità italiana
2.1 Direzione, organizzazione e regolamento del lager
2.2 Eterogeneità culturale e stratificazione sociale all’interno del lager: la suddivisione degli internati e delle internate nelle baracche
2.3 Routine introdotte dalla direzione del lager
2.4 Censura e contatti con il mondo esterno
2.5 Vitto
2.6 Malattie e decessi
2.7 Il lager di Katzenau nella sfera pubblica
Vivere e raccontar(si) lo spazio di prigionia: le baracche di Katzenau nelle fonti autonarrative
- L’esperienza spaziale di prigionia nella scrittura «a caldo»: il diario di Francesco Gottardi
1.1 Infiltrazioni e patimenti: narrare la precarietà delle baracche abitative
1.2 Punizioni e separazioni: narrare lo spazio di controllo
1.3 Ricchezze e ottenimenti: narrare lo spazio privilegiato
- L’esperienza spaziale di prigionia nella scrittura «a freddo»: le memorie di Romano Joris
2.1 Genesi, struttura e ricezione dell’opera
2.2 «Siamo tanti Robinson sulla spiaggia deserta»: la baracca come spazio di azione dei valori borghesi
2.3 La baracca come spazio comunitario e di ascesa sociale
2.4 La convivenza nello spazio della baracca tra cameratismo e difficoltà
2.5 «Quello che si dice qua dentro non è sempre la verità!»: lo spazio della baracca tra contaminazione, segregazione e… letteratura
2.6 La baracca come spazio inaccessibile
- L’esperienza spaziale di prigionia nella scrittura ibrida: i diari delle crocerossine italiane
3.1 Introduzione alle autrici e ai testi
3.1.1 Maria Concetta Chludzinska, Diario della Signorina Maria Concetta Chludzinska infermiera della Croce Rossa Italiana dell’ospedale 019 di
Gervasuta (Udine): 27/28 ottobre
3.1.2 Maria Antonietta Clerici, Al di là del Piave coi morti e coi vivi. Ricordi di prigionia (1919)
3.1.3 Maria Andina, La mia prigionia in Austria: ottobre 1917-maggio 1918 (1921)
3.2 L’arrivo al Barackenlager di Katzenau
3.3 I primi giorni nel lager e la visita dell’accampamento
3.4 La rappresentazione dell’eterogeneità sociale e culturale nelle baracche di Katzenau
3.5 «El xe ciapà de baracca!»: estraniamento e strategie di sopravvivenza nella vita di baracca
3.6 Leggere e scrivere nello spazio della baracca
3.7 Il Barackenlager di Katzenau come spazio di azione delle crocerossine italiane
Scrivere per gli altri: umorismo e collettività ne La Baracca di Katzenau (1917-1918)
- La Baracca nel contesto della stampa coatta durante la Prima guerra mondiale
- Introduzione alla storia e alle pubblicazioni del periodico di Katzenau
- Funzioni e specificità del giornale: analisi dell’editoria
- La Baracca nella produzione di uno spazio comunitario di eccezione
4.1 La vita nel lager attraverso il filtro de La Baracca
4.2 La Baracca come spazio per la costruzione di una comunità ideale
4.3 «Se dise e no se dise»: le chiacchiere ne La Baracca
- La Baracca nella produzione di uno spazio (auto)narrativo di eccezione
5.1 La Baracca e la comunicazione con la famiglia lontana: «La lettera dello scolaro»
5.2 La Baracca come spazio di immaginazione: strategie di evasione ne «La storia di un galletto»
5.3 La Baracca nel mondo delle fiabe: canoni e rifacimenti letterari sulla scia dell’umorismo
La società italiana di Katzenau
- La baracca come spazio di commercio
- Le baracche come spazi di trasmissione culturale
- «In ogni caso, questa città italiana di Katzenau offre un quadro molto interessante»: la rappresentazione del Barackenlager di Katzenau al di là del filo spinato
Conclusione
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi