IL LIBRO

Felik, la città dei ghiacci: storia e leggenda sul monte Rosa

Da oggi è disponibile il romanzo di Stefano Motta (Cai Edizioni), che propone un'indagine storica, alpinistica e umana: al centro c'è la scomparsa di Adamo Tissi, studioso di mappe antiche secondo il quale il ritiro dei ghiacciai avrebbe potuto riportare alla luce tracce della mitica città perduta

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Per secoli si è raccontato che tra i ghiacci perenni del Monte Rosa si nascondessero una verdeggiante valle perduta e una città leggendaria, Felik, ricchissima e misteriosa, sommersa da neve rosso sangue e inghiottita dal gelo dopo il passaggio dell’Ebreo Errante. 

Attorno a questa tradizione alpina si sviluppa Felik, il nuovo romanzo pubblicato da Cai Edizioni nella collana “Voci di montagna”, firmato da Stefano Motta.

Il libro, disponibile dall’11 febbraio 2026 in tutte le librerie, nei principali e-store online e sul Cai Store, propone una preziosa indagine storica, alpinistica e umana costruita con un meccanismo narrativo avvincente e originale nel panorama della letteratura di montagna.

Al centro della narrazione si colloca la scomparsa di Adamo Tissi, anziano docente universitario di cartografia in vacanza a Gressoney. Studioso di mappe antiche del Monte Rosa, Tissi aveva più volte sostenuto che il ritiro dei ghiacciai avrebbe potuto riportare alla luce tracce della città perduta di Felik. La sua sparizione diventa il filo conduttore di un racconto che intreccia passato e presente.

Motta alterna, infatti, la vicenda contemporanea con la ricostruzione dell’impresa del 1778 dei sette gressonari alla “Roccia della Scoperta” e con le fonti seicentesche che testimoniano i drammatici mutamenti climatici della cosiddetta Piccola Età Glaciale. Ne emerge un romanzo d’avventura dalla solida base documentaria, capace di restituire spessore storico alle leggende alpine e di metterle in dialogo con le trasformazioni ambientali in atto.

Felik si rivolge, in primo luogo, agli appassionati di narrativa tra storia e leggende e ai frequentatori del Monte Rosa e in generale delle Alpi, con i loro affascinanti ambienti glaciali. Tra i temi centrali emergono le tradizioni walser, il rapporto intergenerazionale e il cambiamento climatico, in un equilibrio efficace tra tensione narrativa e rigore storico.

Stefano Motta (Desio, 1975) è uno studioso manzoniano e autore di saggi e manuali universitari. Romanziere poliedrico, ha pubblicato per Einaudi Ragazzi, Àncora, ALFA Edizioni e Loescher.

Con Àncorawow ha firmato Ragazzi in guerra (2022), dedicato alla storia del soldato Peter Pan sepolto sul Monte Grappa.

Per le edizioni del Faro ha pubblicato le storie di montagna Di vento forte (2019), sulla tempesta Vaia, e Latte e ghiaccio (2020), ambientato tra la ghiacciaia del Moncodeno e il Fiumelatte in Grigna.













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