il caso

Wirth Anderlan brucia un foglio con la bandiera arcobaleno

Il consigliere altoatesino contro la «dittatura della tolleranza»



BOLZANO. Nuova provocazione di Jürgen Wirth Anderlan, discusso consigliere altoatesino, che su Facebook brucia un foglio di carta raffigurante il logo di Castel Tirolo con la bandiera arcobaleno. "La dittatura della tolleranza del Tirolo multicolore dedica l'intero mese di giugno alle famiglie arcobaleno e alla diversità. Va bene. Ma se il simbolo della nostra heimat, il nostro Castel Tirolo, deve essere usato per questa folle comunità religiosa, allora è stata chiaramente superata una linea rossa", afferma Wirth Anderlan nel video. Il rappresentante della lista Jwa risponde così alla linea rossa che numerosi consiglieri provinciali recentemente gli hanno simbolicamente tracciata durante un sit-in in piazza Magnago, davanti all'ingresso del Consiglio provinciale.

"Né aspirapolveri, né gli idranti, né i conigli hanno reso grande la nostra patria, ma solo fieri uomini e donne. E l'unica bandiera che rappresenta il nostro popolo tirolese è quella dietro di me", conclude Wirth Anderlan, indicano la bandiera tirolese alle sue spalle, prime di dare fuoco con un accendino al foglio con il logo arcobaleno.

(foto da Ansa)













Ambiente&Percorsi

CONVEGNO

Quarant'anni di tutela della natura e nuove sfide in Trentino

A Baselga di Pinè, il 29 ottobre, un confronto su scenari storici, attuali e futuri, organizzato dalla Sat con comitato Laghi, Italia nostra e altre realtà. Si partirà da un'analisi a 40 anni dalla legge che ha istituito i primi biotopi: attenzione particolare sarà riservata al tema su acqua, agricoltura, foreste e alta montagna di fronte ai cambiamenti climatici

Doss delle Grave: camminando nella storia con panorami a 360 gradi

 

Primo piano

CLIMA

Antartide, in 5 anni le emissioni di CO2 aumentate di oltre 5 volte

I dati allarmanti di uno studio che ha analizzato il carbonio geologico e idrogeologico emesso dal permafrosti ricercatori del Cnr, dell'Ingv e delle Università di Otago e Waikato indicano l’esistenza di un meccanismo di rilascio ancora scarsamente rappresentato nelle attuali ricostruzioni del ciclo del carbonio alle alte latitudini