Sanità

Visite mediche, aumento spropositato dei Rao

Il direttore sanitario dell'Apss, Giuliano Mariotti: "È come se tutti volessero andare nella corsia di sorpasso. Tempi comunque rispettati nel 95% dei casi"



TRENTO. In Trentino le richieste Rao A sono passate da 10.280 (nel 2020) a 15.599 (nel 2023), le richieste Rao B da 55.509 (nel 2020) a 80.421 (nel 2023) e le richieste Rao C da 45.772 (nel 2020) a 74.741 (nel 2023).

"È come se tutti volessero andare nella corsia di sorpasso, e a un certo punto nella corsia di sorpasso non c'è più posto. Questo è il fenomeno che si è verificato, che ci ha creato problemi", ha spiegato in conferenza stampa il direttore sanitario dell'Apss, Giuliano Mariotti.

Per le visite specialistiche, "nel 2023 ci sarà un aumento di richieste del 15% rispetto al 2022", ha spiegato Antonio Ferro, direttore generale dell'Apss, a margine della conferenza stampa.

Un aumento previsto anche nel 2024, "nell'ordine del 3%", visto "l'invecchiamento della popolazione e le nuove terapie, che necessitano un aumento del monitoraggio delle persone", ha aggiunto Ferro.

Nei mesi tra maggio e luglio 2023, si è vista una diminuzione dei tempi d'attesa. I tempi sono stati rispettati "nel 95% dei casi per chi era senza priorità, nell'82% per il Rao C, nel 74% per il Rao B e nel 64% per il Rao A", ha illustrato Mariotti 













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